lunedi` 27 marzo 2017
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Invia ad un amico
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Alan Dershowitz si rivolge agli odiatori di Israele (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Rav Jonathan Sacks spiega che cosa davvero è il movimento antisemita e razzista BDS (sottotitolato in italiano)
Per consultare l'archivio Video
CLICCA QUI


Clicca qui





Hai già visitato il sito SILICON WADI?


Clicca qui



Panorama Rassegna Stampa
12.01.2017 La guerra diplomatica contro Israele
L'opinione di Ely Karmon

Testata: Panorama
Data: 12 gennaio 2017
Pagina: 20
Autore: la redazione di Panorama
Titolo: «Non solo terroristi: Israele teme l'assedio politico internazionale»

Riprendiamo da PANORAMA di oggi, 12/01/2017, a pag. 20, con il titolo "Non solo terroristi: Israele teme l'assedio politico internazionale", l'opinione di Ely Karmon in una breve redazionale.

Immagine correlata
Ely Karmon

CHE COSA È SUCCESSO L'Isis sceso all'8 per cento di popolarità fra i palestinesi, secondo Israele ha colpito a Gerusalemme l'8 gennaio con il giubilo di Hamas, il gruppo fondamentalista al comando nella striscia di Gaza. Un camion killer guidato da un seguace dell'Isis ha falciato quattro militari, di cui tre donne. L'attacco è avvenuto a una settimana dalla Conferenza di Parigi sul processo di pace con i palestinesi boicottata da Israele. Subito dopo si riunirà il Consiglio di sicurezza dell'Onu con l'Italia come membro per il 2017. A fine 2016 l'organo decisionale Onu aveva fatto passare (per la prima volta con l'astensione Usa) una condanna degli insediamenti israeliani a Gerusalemme est. Per la presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, l'attentato è la «conseguenza della risoluzione negazionista votata all'Onu». Un'escalation alla vigilia dell'insediamento del filo-israeliano Donald Trump.

Immagine correlata
Benjamin Netanyahu

CHE COSA HANNO SCRITTO «In passato i palestinesi hanno usato macchine, camion, bus e anche trattori per colpire gli israeliani, ma l'attentato di Gerusalemme ricorda la stessa tipologia di attacchi mortali in Europa dell'anno scorso a Nizza e Berlino» scrive il quotidiano conservatore Jerusalem Post. Il progressista Haaretz focalizza invece l'attenzione «sulla risposta negativa del governo israeliano all'iniziativa di pace di Parigi (del 15 gennaio, ndr)» e guarda oltre. «La conferenza dovrebbe annunciare la formazione di un meccanismo internazionale che includa gli Stati Uniti, l'Unione europea e la Lega araba» continua Haaretz, «per proporre un attraente pacchetto internazionale che incentivi la pace fra palestinesi e israeliani».

CHE COSA SUCCEDERÀ SECONDO ELY KARMON L'attentato di Gerusalemme è legato all'annuncio del nuovo presidente Usa Donald Trump di voler spostare l'ambasciata Usa a Gerusalemme e all'incitamento di taluni leader dell'Autorità palestinese di scatenare una nuova intifada, provocando reazioni violente del mondo islamico. Sul piano diplomatico, Israele non crede che l'imminente conferenza di Parigi possa aiutare i negoziati con i palestinesi. Anzi, teme che si punti a proporre un'altra risoluzione Onu di condanna di Israele, sfruttando i pochi giorni che mancano all'insediamento di Trump. Ma il tentativo è destinato a fallire.

Per inviare la propria opinione a Panorama, telefonare 02/75421, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


panorama.it@mondadori.it
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT