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Ebrei e antisemitismo 27/10/2017

Buongiorno, scrivo da Grosseto, in Toscana; sono una lettrice di Informazione Corretta e Vi scrivo perchè sto leggendo il libro di Giulio Meotti intitolato "Muoia Israele", che mi ha purtroppo confermato della cosidetta shoah culturale che purtroppo anche l'affronto di pochi giorni fa a tutti gli Ebrei e ad Anna Frank, purtroppo conferma. Voglio dire tuttavia che non tutti sono così e che davvero lo sconcerto è incommensurabile. Pochi giorni fa, nel Gruppo di lettura della Biblioteca di cui faccio parte ho anticipato che per il Giorno della Memoria avrei proposto la lettura de La Notte di Elie Wiesel...ma mi hanno bocciata...dicendo che appunto c'è già il Giorno della memoria ecc ecc, che sono letture tristi, le persone più anziane del Gruppo non lo vogliono leggere.... Va bene: pur dicendo che "non è mai abbastanza" occuparsi di questi temi e parlarne, ho desistito; però avevo ragione, visto quello che hanno fatto i Laziali. Insomma: proporrò L'Amico ritrovato, di Fred Uhlman, che è breve, drammatico, ma anche una storia sulla bontà degli uomini...di alcuni..... Saluti,

Antonella Dessì

Gentile Antonella,
Quello che è stato fatto agli ebrei è di una crudeltà e perversione talmente enormi che nessuno vuole sentirne parlare e, per non sentire la colpa di quanto è accaduto, lo negano o chiudono occhi e orecchie. Il 27 gennaio è sufficiente, dicono, e, dopo aver visto qualche immagine alla Tv e aver sentito qualche discorsetto di circostanza, vivono come se nulla fosse accaduto. Questo rifiuto di vedere, sentire, capire e, alla fine, interiorizzare le tragedie vissute dal popolo ebraico per offrirle alle nuove generazioni e fare in modo che non continui a rinascere quell'odio che ha infettato il mondo per 20 secoli, preferiscono non vedere, non parlare, non sentire. Il risultato è quello che abbiamo visto pochi giorni fa negli stadi, quello che vediamo da anni nelle manifestazioni in cui si urla "A morte Israele", è il boicottaggio dello stato ebraico nelle università, all'ONU, presso i governi di troppe nazioni. L'Amico ritrovato è un bellissimo libro che forse non darà troppo –fastidio- alla sensibilità delle persone che frequentano la Biblioteca di cui lei fa parte. Io le suggerirei anche, visto che è attuale, Il Diario di Anna Frank. E' un libro meraviglioso, pieno di speranza nella bontà degli uomini in cui Anna credeva proprio mentre dai camini dei lager della morte usciva il fumo. Un cordiale shalom

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