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Cristiani in Siria? 28/08/2017

Gentilissima Signora Fait, vorrei ringraziare IC per aver riportato l'articolo dell'Osservatore Romano sul discorso del Custode di Terra Santa al Meeting di Rimini, che mi era sfuggito. Riguardo al commento redazionale, non posso far a meno di notare che, in realtà, dei Paesi inclusi nella Custodia di Terra Santa (denominazione ufficiale da molti secoli), padre Patton ha nominato solo la Siria, per l'evidente preoccupazione che la guerra civile suscita per la sorte dei cristiani siriani e dei francescani rimasti in Siria a rischio della vita. L'invito ai cristiani a recarsi in Terra Santa vale, ovviamente, per gli altri Paesi e territori inclusi nella Custodia stessa: Israele, Giordania e territori di Giudea e Samaria (sia le città, come Betlemme e Gerico, governate dall'ANP, sia i siti di interesse archeologico e religioso nelle aree governate da Israele). Paesi e territori, quelli da me citati e non menzionati da padre Patton, almeno nei passi riportati nell'articolo, nei quali i pellegrinaggi si svolgono regolarmente (normalmente, Betlemme è inclusa in tutti i pellegrinaggi, le località giordane solo in quelli più lunghi o in quelli studiati per chi ha già partecipato ad altri pellegrinaggi in Terra Santa). I pellegrinaggi costituiscono un importante sostegno morale ed aiuto economico all'opera che la Custodia svolge in tutto il vasto territorio che le è affidato, incluse le zone di guerra ovviamente precluse ai pellegrini. Molto cordialmente,

Annalisa Ferramosca

P.S.: Che cosa c'entra Rav David Rosen? Ha partecipato al Meeting?

Gentile Annalisa,
E' vero che i pellegrinaggi nei luoghi santi cristiani in Israele e Giordania si svolgono regolarmente. In Israele, Giudea e Samaria la sicurezza è totale grazie alla vigilanza della Polizia israeliana e dell'IDF ma trovo molto azzardato l'invito a recarsi in Siria dove è ancora in atto una guerra civile pericolosissima. Padre Patton però non se ne preoccupa e dice :" Vi chiedo in modo accorato di venire... In Siria, seconda culla del cristianesimo, dopo Gerusalemme siamo presenti con vari conventi e quindici frati. In questi anni la comunità cristiana locale si è ridotta di molto a causa della guerra... Si intravede qualche segno di speranza con alcune famiglie, circa sessanta giovani coppie, che tornano. Ci sono paesi in Medio oriente dove la presenza cristiana sta tornando. In Arabia Saudita, dove il cristianesimo era sparito, oggi vivono diversi milioni di cristiani, tutti migranti...Spero che ciascuno, venendo in pellegrinaggio, possa sentirsi provocato nelle scelte presenti e in quelle future dall'incontro con Gesù Cristo. " Mi auguro che i pellegrini cristiani siano saggi e non accettino l'invito a recarsi in Siria dove rischierebbero la vita. In Arabia Saudita è vietato, e le pene sono molto severe, portare il Vecchio e Nuovo Testamento e farsi vedere col crocifisso al collo. Comunque, gentile, Annalisa, Padre Patton dovrebbe sapere che Israele ha un nome chiaro e semplice che non è Terrasanta, semmai, per noi, Terra Promessa.

Sì Rav David Rosen ha partecipato, come fa quasi ogni anno, al Meeting. Come diversi altri rabbini americani, Rosen vede con gli occhiali rosa i rapporti con il Vaticano, anche perché non segue la stampa vaticana, non legge né Avvenire né L'Osservatore Romano, e quindi crede che i rapporti diplomatici tra rabbini e vescovi consistano unicamente negli scambi di visite, nello scambio di doni, per finire nello scambio di giudizi vicendevolmente positivi.
Un cordiale Shalom

www.jerusalemonline.com
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