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Livres Lu - Michelle Mazel
Silenzio si uccide 26/08/2016
 Silenzio si uccide
Commento di Michelle Mazel

(Dal Jerusalem Post, ed.francese – http://www.jpost.com/Edition-Francaise

(Traduzione di Angelo Pezzana)

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Lo sguardo stordito di un bambino dal viso insanguinato, salvato dalle macerie, ha risvegliato d’un colpo la coscienza del mondo, per farci sentire per un istante colpevoli senza esserlo. Poi si cambia canale e ritorniamo a vedere i soliti scandali o gli avvenimenti sportivi. Ma Omran Daqneesh – così si chiama il piccino di 5 anni, « ferito durante un bombardamento a Aleppo » – l’hanno visto milioni di persone, è uscito sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo. Chi ha bombardato la sua casa ? Non lo si dice, ma chi conosce quel che succede in Medio Oriente sa che degli arabi iracheni ammazzano altri arabi iracheni, arabi siriani si uccidono gli uni gli altri. Poi c’è un sinistro auto-proclmatosi Stato Islamico e dei combattenti kurdi. Impossibile capire come turchi, russi,iraniani, francesi, americani e altre coalizioni sostengano un po’ tutti secondo i loro interessi. Sappiamo bene che non vanno per il sottile, e non guardano da vicino quando bombardano dei presunti « bersagli nemici ». Medici senza Frontiere ha lanciato un grido d’allarme : « Da un anno i nostri ospedali sono il bersaglio di forze aeree che causano decine di vittime… nelle nostre trattative lo segnaliamo sempre ai responsabili delle forze aeree. In altre parole, sono i rappresentanti dei paesi più ‘sviluppati’, che conducono una loro guerra personale contro il terrorismo. Ci viene detto regolarmente che queste azioni sono un errore. La notizia positiva sta nel fatto che nessuno rivendica la legittimità di questi attacchi. D’altronde non è accettabile che questo tipo di errori si ripetano all’infinito ». Come nel caso del piccolo Omran, chi legge scuote la testa, si sente solidale e passa all’articolo successivo, specialmente se è rimasto impressionato dall’orrore di ciò che ha letto. La maggior parte delle vittime sono civili. Armi chimiche, quartieri bombardati, donne e bambini presi in ostaggio, uomini torturati, imprigionati, uccisi nel modo più barbaro, una marea di rifugiati nella inutile ricerca di un rifugio, ogni giorno è un susseguirsi di atrocità. Perchè nessuno li ferma ? L’Onu e il suo Consiglio di Sicurezza, i paesi occidentali ma anche i paesi arabi, sempre così pronti ad accusare Israele, sono stranamente assenti quando si tratta del martirio delle popolazioni arabe in Medio Oriente e ancora di più quando si tratta di cristiani. Va detto che Israele è un facile bersaglio. Gli israeliani sono i primi a condannare gli errori, a fare luce su ogni incidente e portare i « colpevoli » in tribunale. In questi casi i media occidentali ingigantiscono il caso di un soldato a un checkpoint che –orrore !- ha gettato la bicicletta di una ragazzina palestinese in un fosso. Poco importa che venga per questo ripreso dai suoi superiori. Nel frattempo, dieci prigionieri muoiono ogni giorno nelle prigioni del presidente siriano,dozzine di altri vengono torturati. Putin, i cui aerei bombardano i « ribelli », sostiene Assad, lo riceve in pompa magna mentre annuncia una supposta tregua umanitaria che non viene mai osservata. Poi viene ricevuto da vari potenti occidentali che lo accolgono a braccia aperte. Domani il mondo avrà dimeticato il piccolo Omran, come ha dimenticato Aylan Kurdi, il bambino di tre anni annegato con la madre e il fratello, e trasportato dalle onde su una spiaggia turca.

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Michelle Mazel

www.jerusalemonline.com