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Deborah Fait
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Gli squadristi che mettono l'America a ferro e fuoco 12/11/2016
Gli squadristi che mettono l'America a ferro e fuoco
Commento di Deborah Fait

A destra: nel corso di una manifestazione contro Trump spunta una bandiera palestinese

Certo che, dopo aver dato del fascista a Trump, per la battuta "accettero' il risultato delle elezioni soltanto se vincerò io" , i democratici americani non stanno facendo una gran bella figura. Hanno devastato Manhattan cercando di entrare alla Trump Tower, hanno gettato sassi e bombe Molotov a Los Angeles, a Oakland, in quasi tutte le città americane, dicono che molti di loro siano pagati perchè la rivolta è scoppiata simultaneamente da est a ovest, urlano che Trump non sarà mai il loro presidente e, sorpresa sorpresa, sventolano qua e là bandiere palestinesi che non mancano mai quando è in atto qualsiasi tipo di violenza contro la democrazia.

Soltanto il futuro potrà dirci se l'America ha scelto bene o male, ha comunque preferito una rottura netta e un salto nel buio dopo la politica disastrosa degli ultimi otto anni di amministrazione Obama; l'antipatia che emana dalla Clinton, con l'aggiunta dei suoi scheletri nell' armadio, ha fatto il resto e ha vinto colui che sembrava una macchietta costruita ad arte, una specie di fenomeno da baraccone, un po' bullo e un po' ignorante che però ha risvegliato l'America da un sonno troppo lungo che ha permesso a Obama, premio ignobilmente Nobel, ricevuto prima di sapere come avrebbe governato, di devastare mezzo mondo. Donald Trump nel suo discorso all'AIPAC e in altri interventi ha fatto tante promesse a Israele, una vera e propria musica per le nostre orecchie, ha parlato di portare l'Ambasciata USA a Gerusalemme riconoscendola così, automaticamente, capitale unica e indivisibile di Israele (lo avevano promesso anche Bush e Clinton senza poi mantenere), ha detto chiaro e tondo che gli insediamenti non sono un ostacolo alla pace ma che lo è il terrorismo palestinese, ha parlato della sua famiglia mezza ebrea e del loro amore per Israele.

Propaganda elettorale o sincerità? Ce lo dirà la storia. Manterrà le promesse? O meglio potrà matenerle senza far saltare per aria, più di quanto non lo sia già, il mondo arabo islamico? Se si, sarà un genio della politica, se no avremo un altro triste e tragico fallimento. Aspettiamo e speriamo di vedere sui passaporti degli americani nati o residenti a Gerusalemme, quella casella vuota alla voce "Stato" riempita col nome che le compete: ISRAELE. Se riuscirà nell'intento farà calare le arie anche ai tanti filopalestinisti americani e permetterà ai giovani ebrei di entrare nei campus universitari senza dover essere scortati dalla polizia per aver salva la vita. Personalmente penso che alle parole non seguiranno i fatti perchè fare campagna elettorale è facile, governare lo è molto meno senza contare che schierarsi contro il mondo arabo diventa una roulette russa e prima o poi ecco che ci scappa l'attentato.

Abbiamo già assistito a promesse di politici trasformatesi poi in aria fritta , naturalmente spero di sbagliare e che il sogno si trasformi in realtà. Israele merita giustizia dopo tanti calci nello stomaco e i palestinisti con tutta la loro violenza, voglia di distruzione e parassitismo non possono averle sempre tutte vinte, per la miseria!

Ma lasciamo stare per il momento Donald Trump di cui avremo modo di parlare per mesi e per anni e cambiamo argomento perchè in Italia esiste un altro problema arrivato proprio dall'America. Sissignori, hanno rimandato al mittente Rula Jebreal, quella che sul suo blog scriveva di essere nata a Haifa in "Palestina". Dopo otto anni in cui credevamo di esserci libarati di lei, ce la troviamo adesso ospite fissa a Piazza Pulita e in altri talk show. Sullo schermo Tv, sotto il suo nome, appare nientemeno che la scritta "American University of Rome". Cosa fa la Jebreal all'American University of Rome? mi sono chiesta e, incuriosita, sono andata a controllare su Google.

La mia sorpresa è stata grande nel leggere che i siti dell'università in questione, la presentano come "visiting professor, vincitrice dell'award in giornalismo, analista di politica estera". Visiting professor? Award per il giornalismo? Analista di politica estera? E' proprio vero che il sogno americano vale per tutti dando a chiunque mille opportunità, uno va laggiù e, in otto anni, fa un film, diventa professor, si becca un award, torna in Italia, trova subito un lavoro di prestigio e, se non bastasse, ce la troviamo in TV dove spara cavolate a raffica con aria molto impegnata, la puzza sotto il naso, da vera cattedratica. Beh non ci resta che inchinarci dinnazi a tale veloce carriera, beata lei, che dire! : https://www.aur.edu/blog/2016/10/31/award-winning-journalist-author-and-foreign-policy-analyst-rula-jebreal-joins-aur-as-visiting-professor/: http://www.la7.it/piazzapulita/video/jebreal-capisco-che-%C3%A8-difficile-parlare-con-una-donna-di-colore-come-me-meloni-ma-questa-%C3%A8-matta-11-11-2016-197748 http://www.la7.it/piazzapulita/video/rula-jebreal-il-passaggio-da-obama-a-trump-%C3%A8-quasi-una-tragedia-shakespeariana-11-11-2016-197738

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Una manifestazione contro Trump

Dunque, giovedì sera a Piazza Pulita, Jebreal, rivolgendosi a Giorgia Meloni, ha detto tante scemenze assurde che ho avuto davvero difficoltà ad ascoltarla . Ha incominciato attaccando la Meloni per la quale, secondo lei, " doveva essere difficile rivolgersi a una donna di colore".... quindi Meloni razzista.... ha continuato, con espressione dimessa e disperata, parlando dei 6 milioni di ebrei uccisi dal nazifascismo (ha dimenticato di ricordare anche quelli ammazzati dal terrorismo palestinista)....quindi Meloni responsabile.... a questo punto mi sono messa le mani tra i capelli di fronte a tanta ignobile e rivoltante ipocrisia. Non si poteva proprio ascoltare. La reazione della Meloni è stata "questa è matta", in effetti non c'era altro da commentare se non che parlare così a sproposito e con palese malafede della Shoà fosse un'offesa al mondo, una vera porcheria e una malvagità.

Un terribile Alan Friedman, in appoggio alla Jebreal, ha ribattuto che si sarebbe aspettato...sempre dalla povera Meloni.... una presa di posizione contro il fascismo. "Sono 25 anni che prendo posizione" ha urlato la Meloni con gli occhi che le uscivano dalle orbite, anche lei incredula della piega che stava prendendo la trasmissione ed è stata brava, da politica seria qual'è, a non alzarsi e andarsene di fronte a quelle offese gratuite, inutili, fuori da ogni contesto che sono riuscite a imbarazzare persino Formigli . Uno spettacolo patetico e ignobile, un attacco vile e inutile, un'offesa alla Shoah, buttato là solo per avere l'applauso.

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Rula Jebreal

Poi quei due campioni, Jebreal e Friedman, hanno snocciolato tante di quelle bugie da fare invidia a mille Pinocchi: 1. Trump vuole costruire un muro tra USA e Messico perchè è razzista!!!! La verità: Il muro tra USA e Messico esiste da quasi 23 anni (1993/94) e il suo progetto è stato posto in essere dal democratico Bill Clinton. Tale muro è lungo 3.145 km. Nel 2008 Barack Obama ha costruito altri 310 km. Nessuno ha mai proferito parola ma adesso che Trump lo vuole probabilmente prolungare o rinforzare per bloccare l'immigrazione clandestina e il trasporto della droga, tutti gli saltano addosso. 2. Trump vuole proibire l'aborto!!! La verità: negli USA esiste una legge che prevede l'aborto al nono mese (partial birth abortion-aborto a nascita parziale) per gravi problemi e al settimo mese se lo richiede la madre (Il tutto confermato da Formigli che, su richiesta della Meloni, ha fatto fare un controllo), cioè il feto, nel momento in cui nasce, viene ucciso dal medico e non mi dilungo sui particolari. Bush aveva proibito questa barbarie ma il bravo Obama l'ha reintrodotta. E' questo che Trump vuole cancellare, l'omicidio di un feto completamente formato di 9 mesi che sta per nascere, un parto a tutti gli effetti per poi ammazzare il bambino e non dico come perchè al solo pensiero mi si rizzano i capelli in testa, non vuole impedire l'aborto che si fa entro i tre mesi di gravidanza.

La vittoria di Trump significherà un taglio netto col passato ed è quello che sperano tutti quelli che lo hanno votato. Gli americani hanno dimostrato di essere stufi della disastrosa politica estera di Obama che ha sconquassato mezzo mondo, hanno dimostrato di essere preoccupati per la sua politica interna che ha tenuto ferma l'America con la disoccupazione, con una legge sulla sanità, l'Obama–care, rivelatasi molto meno buona di quanto strombazzato all'inizio. Gli scheletri nell'armadio di Hillary Clinton, le sue bugie, probabilmnente la sua responsabilità per la tragedia di Bengazi dove il console americano fu torturato e poi ucciso, hanno fatto da chiosa e il risultato è stato la voglia di cambiare, di togliere la condensa che stagnava sugli Stati Uniti e di respirare finalmente aria nuova e sicuramente più frizzante dei pomodori biologici di Michelle. Mi ricordo che anche Reagan era stato definito fenomeno da baraccone perchè attore e ritenuto impreparato e alla fine è stato il miglior presidente degli USA dalla fine della guerra. Auguro a Trump e a tutti noi che la cosa si ripeta. Il gelo di Obama contro Israele e Netanyahu si scioglierà come neve al sole , esiste però ancora il timore che, dal momento che avrà pieno potere fino a gennaio, non ci combini qualche brutto scherzo. Sappiamo che ne sarebbe capace perciò stiamo all'erta.

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile di Israele"


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90
www.jerusalemonline.com
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