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Manfred Gerstenfeld
Israele, ebrei & il mondo
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Trovare nuove strade nella guerra al BDS antisemita 07/11/2016
Trovare nuove strade nella guerra al BDS antisemita
Analisi di Manfred Gerstenfeld

(Traduzione di Angelo Pezzana)

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La battaglia contro il BDS (Boicottaggio,Disinvestimento,Sanzioni) va combattuta in molti modi. Tenendo conto che le meno citate e sottovalutate sono le attività che si concentrano esclusivamente su Israele con una caratteristica antisemita. Per coglierne il contenuto antisemita basta leggere la definizione di antisemitismo elaborata dalla International Shoah Remembrance Assembly (IHRA), approvata da 31 nazioni democratiche, tra cui Stati Uniti, Canada e 24 paesi membri UE: ”applicare il doppio standard, richiedendo a Israele di comportarsi in un modo che non viene richiesto a nessun altro paese democratico”.

E’ ciò che contraddistingue il BDS. La canadese Naomi Klein, ebrea che incita contro Israele, ha scritto: “ La migliore strategia per porre fine alla continua sanguinosa occupazione è far diventare Israele l’obiettivo di un movimento globale come avvenne per l’apartheid in Sud Africa”. Disse anche “ Perché isolare Israele quando Stati Uniti, Gran Bretagna e altri paesi occidentali si comportano nello stesso modo in Iraq e Afghanistan?”. La sua risposta è stata: “ Il boicottaggio non è un dogma, è una tattica. La strategia del BDS contro Israele è pratica: funziona, perché il paese è piccolo e dipende dai rapporti commerciali”. In questo modo Klein conferma di sostenere l’aggressione contro Israele in un modo differente da qualunque altro attacco ad altre nazioni democratiche. Le sue dichiarazioni sono un chiaro esempio della definizione IHRA di antisemitismo. Isolare Israele delegittimandla nella stessa classica maniera in cui l’antisemitismo classico applicava agli ebrei il doppio standard.

Dan Diker, del Jerusalem Center for Public Affairs, ha dichiarato che le finalità del BDS vanno oltre alle espressioni classiche antisemite: “ Il BDS non è solo una forma di pressione su Israele verso la soluzione dei due stati, quanto una piattaforma studiata per porre fine all’esitenza di Israele quale nazione del popolo ebraico”. Uno degli obiettivi di chi promuove il BDS. L’elenco di chi diffonde il BDS contro Israele, contro chi intrattiene rapporti commerciali con gli insediamenti, è lungo. Negli Stati Uniti comprende aziende, università, comitati studenteschi, fondi pensionistici. Un esempio sono i campus studenteschi di sette su dieci università della California, che ha votato per disinvestire da quelle società che intrattengono rapporti con gli insediamenti, come Caterpillar e Hewlett-Packard. Il fondo pensionistico della Chiesa Metodista ha chiuso i conti con le cinque maggiori banche israeliane che avevano delle succursali negli insediamenti.

La Chiesa Presbiteriana Americana ha votato una serie di risoluzioni durante la propria assemblea generale in favore del BDS, chiedendo l’abbandono di Israele dai territori. In una società che promuove la libertà di parola, si direbbe che includano anche la libertà di essere antisemiti. Più di 70 professori e intellettuali americani hanno di recente pubblicato una lettera aperta, chiedendo un “boicottaggio specifico” di tutti gli insediamenti israeliani nei Territori, incluse tutte le attività commerciali. L’ American Studies Association e la National Women’s Studies Association hanno deciso il boicottaggio delle università israeliane. Altre associazioni accademiche li hanno imitati, come l’ African Literature Association, l’ Association for Asian American Studies, il Critical Ethnic Studies Association, le Native American and Indigenous Studies Associations.

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BDS: nazisti di ierui e di oggi

Quattro professori della Pennsylania State University e della Rurgers University hanno denunciato la American Studies Association per avere boicottato le università israeliane, in quanto è proibito dalla legge di Washington D.C. Negli Stati Uniti vi sono diverse proposte di legge anti-BDS, al Congresso e in più di 20 stati. Molte proposte richiedono il blocco dei finanziamenti statali, inclusi i fondi pensionistici, alle organizzazioni che boicottano Israele. Illinois e South Carolina hanno approvato una legge anti-BDS che protegge gli insediamenti. Il governatore di New York Andrew Cuomo ha firmato la legge n°157 che proibisce alle agenzie statali l’uso di soldi pubblici a favore di campagne BDS contro Israele. Il presidente Barack Obama ha firmato una legge che penalizza le iniziative BDS contro Israele, dichiarando però che non verrà estesa agli insediamenti.

Anche alcune istituzione europee hanno condannato il BDS. Il Municipio di Parigi ha adottato due risoluzioni che condannano chi boicotta Israele. Una dice che la città di Parigi “ si oppone pubblicamente a chi cerca di isolare Israele dalla collegialità delle nazioni”. In Gran Bretagna Il Governo ha rilasciato una dichiarazione in base alla legge, le autorità locali e il settore pubblico in generale hanno il divieto di boicottare i fornitori israeliani, chi vìola la legge dovrà sottostare a severe sanzioni. Sosteneva poi che un tale boicottaggio” metteva a rischio le buone relazioni comuni, avvelenava limitandolo il dibattito, indeboliva l’integrazione e gettava benzina sul fuoco dell’antisemitismo” Il carattere antisemita del BDS non è stato identificato come tale soltanto da Israele, ma anche da ebrei e organizzazioni ebraiche come il Congresso Mondiale Ebraico, il Centro Simon Wiesenthal e il Congresso Ebraico Americano. Hillary Clinton e il repubblicano John Kasich, Ted Cruz e Donald Trump, il senatore Cory Booker, un gruppo di legislatori latino-americani e dei Caraibi, il ministro della giustizia inglese Michael Grove e il ministro tedesco degli esteri Frank-Walter Steimaier, tutti hanno condannato il movimento BDS in quanto antisemita.

Eppure in molti non hanno tenuto conto del carattere antisemita del BDS. Una eccezione interessante riguarda il Consiglio studentesco dell’Università di Lipzia in Germania, che ha votato la “condanna della campagna BDS come antisemita”, dichiarandosi “ contro le misure antisemite quali disinvestire nelle università israeliane”.

Questo voto contro il BDS era una risposta a un intervento nel campus di Lori Allen, un professore dell’Università di Londra che sostiene il boicottaggio accademico di Israele e giustifica il terrorismo contro lo Stato ebraico. Nel 2015, Volker Beck, parlamentare tedesco dei Verdi, disse “non vi è dubbio che le motivazioni all’interno del BDS siano antisemite, perché agisce essenzialmente contro gli ebrei israeliani, per questo è antisemita. Chiunque boicotti il popolo e i prodotti israeliani deve essere giudicato antisemita dal governo federale”. Ma il governo rifiutò questa affermazione, dicendo non esisteva una definizione di antisemitismo. Da allora, è stata accettata anche dalla Germania la definizione IHRA, per cui la proposta di Beck di giudicare il BDS antisemita merita di essere ripresentata.

Talia Naamat, del Kantor Center dell’Università di Tel Aviv, ha analizzato le iniziative del BDS quali distorsioni della legge internazionale, dei diritti umani e del diritto alla non-discriminazione nei trattati commerciali. Grazie alla accettazione della definizione IHRA, il movimento anti-BDS può e deve non solo prendere le opportune misure contro il BDS e condannarlo, ma anche dichiararlo antisemita. Poi occorre attaccare frontalmente le organizzazioni e anche le azioni individuali che sostengono il BDS quali diffusore di antisemitismo.

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Manfred Gerstenfeld è stato presidente per 12 anni del Consiglio di Amministrazione del Jerusalem Center for Public Affairs. Collabora con Informazione Corretta. E' appena uscito il suo nuovo libro "The war of a million cuts" (in inglese). E' una analisi di come ebrei e Israele sono delegittimati e come farvi fronte, recensita alla pagina http://jcpa.org/book/the-war-of-a-million-cuts-the-struggle-against-the-delegitimization-of-israel-and-the-jews-and-the-growth-of-new-anti-semitism/


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90
www.jerusalemonline.com
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