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Ugo Volli
Cartoline
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Referendum e Israele: una peculiare convergenza 06/12/2016

egr. dr. Volli, seguo quotidianamente le sue cartoline su IC e qualche giorno fa leggendo quella riguardante il suo voto SI al referendum, mi ha lasciato perplesso la sua affermazione che votando NO, si sarebbe lasciato tanto spazio ai grillini, e di conseguenza anche a tutte quelle persone anti-semite o anti-israeliane. A prescindere che in un gruppo di persone appartenenti alla stessa ideologia politica poi ci possono essere dei ben precisi distinguo: vedasi nello stesso PD, convivono personaggi smaccatamente anti-israeliani tipo D'Alema con persone come Fiano, difensore dello stato d'Israele. la mia domanda è: è sicuro che un domani se mai andrà al potere il Mov.5 stelle si avrà una recrudescenza dell'antisemitismo? non ci saranno movimenti, persone o partiti che si opporranno a questo ? che permetteranno ad Israele ed agli ebrei di vivere pacificamente ? con la stima di sempre

Roberto Marelli

p.s.: per sua conoscenza non sono un grillino ed al referendum ho votato SI turandomi il naso, non piacendomi molto M. Renzi.

Gentile lettore, mi permetto innanzitutto di segnalarle che Fiano era per il Sì al referendum e d'Alema per il No. In generale, con qualche opportunistica eccezione (come quella di Berlusconi, che mi dispiace molto), il fronte del No era in grande maggioranza antisraeliano e quello del Sì almeno a parole amico di Israele. Che cosa accadrà in questo paese dopo la risposta conservativa e irrazionale al referendum, non lo può sapere nessuno, inclusi coloro che si sono spesi per sparigliare le carte e non sanno ora proseguire la partita, dopo che Renzi lealmente si è ritirato. Di una cosa però sono sicuro. Nella pancia dell'estrema sinistra e dei grillini, non solo dei loro dirigenti, ma anche di buona parte dei loro elettori, c'è un'antipatia per Israele che si spiega solo con un antisemitismo, magari rimosso ma radicato. Spero ancora che questo paese si fermi sull'orlo dell'abisso, ma ne dubito. Un governo dei grillini, magari con la paternità nobile di d'Alema e Berlusconi sarebbe pericoloso per l'Italia, ci porterebbe in una situazione di tipo venezuelano. Speriamo che non accada.

Ugo Volli

www.jerusalemonline.com
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