Los Angeles brucia, colpa di Israele! Commento di Giulio Meotti
Testata: Il Foglio Data: 15 gennaio 2025 Pagina: 2 Autore: Giulio Meotti Titolo: «Los Angeles brucia come Gaza ed è comunque sempre colpa di Israele»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 15/01/2025, a pag. 2, il commento di Giulio Meotti dal titolo: "Los Angeles brucia come Gaza ed è comunque sempre colpa di Israele".
“Nel nostro piccolo pianeta, tutte le ingiustizie sono connesse”, scrive su X Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi, linkando sugli “incendi di Palestina e Los Angeles”. E quando non vedono solo connessioni, gli attivisti anti israeliani attribuiscono la colpa degli incendi di Los Angeles allo stato ebraico. Code Pink, un gruppo di attivisti di sinistra, scrive su Instagram: “Quando le tasse statunitensi servono a bruciare vive le persone a Gaza, non possiamo sorprenderci se quegli incendi tornano a casa”. Fatima Mohammed, leader del gruppo anti israeliano “Within Our Lifetime”, ha pubblicato un’immagine degli incendi: “Le fiamme di Gaza non si fermeranno qui. Ci sono conseguenze climatiche che ci colpiranno tutti”. La versione di Greta in keffiah sulla “giustizia climatica”. Il commentatore Mehdi Hasan ha collegato gli aiuti militari a Israele al bilancio del dipartimento dei vigili del fuoco di Los Angeles. La follia mostrata dalla folla pro Gaza non cessa di stupire. Anche i media ufficiali della Repubblica islamica dell’Iran hanno elogiato gli incendi, definendoli la vendetta di Allah per Gaza e il Libano. Nel frattempo, celebrità come Jamie Lee Curtis paragonano Los Angeles a Gaza. A quanto pare, nulla al
mondo può accadere senza che riguardi i palestinesi. Clima, Black Lives Matter, diritti delle donne, Olimpiadi, Lgbt, persino il Natale: gli attivisti palestinesi usano qualsiasi cosa per mettersi al centro dell’attenzione, senza riguardo per la sofferenza degli altri. C’è una vena estrema di “intersezionalità” disperata, squilibrata e pericolosa. Disperata, perché espone l’ossessione antisionista. Squilibrata, perché in quale altro modo definire la congiunzione di eventi geopolitici che non hanno nulla in comune? E pericolosa, perché sta già portando a conclusioni vili. Così se la prendono con Stewart e Lydia Resnick, la più grande famiglia di proprietari terrieri in California, ebrei e sionisti. Intanto, la sinagoga Kehillat Israel di Palisades è scampata alle fiamme. Questi ebrei.
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