Governo nel mirino per la lotta all’immigrazione e il sostegno a Israele Analisi di Andrea Muzzolon
Testata: Libero Data: 02 aprile 2025 Pagina: 2 Autore: Andrea Muzzolon Titolo: «Tornano i bombaroli Ordigno anarchico all’Accademia degli 007»
Riprendiamo da LIBERO di oggi 02/04/2025, a pag. 2, con il titolo "Tornano i bombaroli Ordigno anarchico all’Accademia degli 007", la cronaca di Andrea Muzzolon.
Andrea Muzzolon
Bomba nella scuola di formazione dell'intelligence, sede distaccata dell'università di Perugia a Narni. Gli autori sono anarchici e fra le rivendicazioni anche l'appoggio del governo Meloni a Israele.
Non solo le aggressioni agli studenti. La tensione negli atenei è sempre più alta, specie dopo il ritrovamento di un ordigno incendiario pronto a esplodere nelle aule dell’Università di Perugia. La bomba è stata rinvenuta lunedì pomeriggio nei locali della facoltà di Scienze per l’investigazione e la sicurezza, nella sede distaccata di Narni in provincia di Terni. Un gesto che, in un contesto già rovente a causa della mobilitazione dei collettivi rossi, porta il livello di preoccupazione delle Istituzioni ad un livello superiore. Dopo poche ore dal ritrovamento, è arrivata la rivendicazione del gruppo Kyriakos Xymitiris, una frangia del mondo anarchico che prende il nome da un militante greco morto nel 2024 dopo l’esplosione della sua abitazione ad Atene.
«Domenica 30 marzo ci siamo introdotti nella facoltà di Scienze dell’Investigazione e della Sicurezza a Narni, in Umbria, ed abbiamo collocato un ordigno incendiario nella stanza “Laboratorio scena del crimine”». Inizia così il messaggio di rivendicazione che, nelle righe successive, si fa sempre più crudo. Il messaggio è chiaro: colpire le Istituzioni al cuore, là dove si formano i difensori dello Stato di domani: «Con quest’azione abbiamo voluto colpire un centro di formazione della futura intelligence dello stato italiano».
Una ritorsione dovuta, secondo quanto si legge nel testo diffuso dagli anarchici, alla posizione dell’Italia nel conflitto israelo-palestinese e per l’inasprimento delle pene per i “compagni” violenti. Nella lettera si parla di «Stato genocida come ci dimostra la sua cooperazione con lo stato sionista d’ Israele nel massacro del popolo palestinese» e di «Stato torturatore come ci dimostra l’esistenza del regime carcerario di 41bis in cui è recluso, anche, il compagno anarchico Alfredo Cospito».
Non solo però. Nella rivendicazione anarchica trova spazio anche la lotta all’immigrazione messa in campo dal governo Meloni, con la stretta sugli arrivi: secondo i compagni, il governo starebbe compiendo un «eccidio di migranti nel mar Mediterraneo». Le morti nel mare vengono equiparate poi, al grido di «Stato stragista», a quelle dei detenuti che negli ultimi mesi si sono tolti la vita in cella. Lo scritto si chiude con un grido di battaglia per tutti gli anarchici incarcerati: «Solidarietà con tutti gli anarchici ed anarchiche, con tutti i rivoluzionari e rivoluzionarie rinchiusi e rinchiuse nelle galere di tutto il mondo».
Le prime indagini sono state effettuate dal nucleo dei Carabinieri coordinato dalla Procura di Terni: i militari, secondo quanto ricostruito, hanno rinvenuto due bottiglie incendiarie nascoste all’interno di una scatola. Il fascicolo però, nel corso delle prossime ore, passerà in capo all’antiterrorismo di Perugia dopo la rivendicazione anarchica. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica - a cui hanno partecipato il prefetto Orlando, le forze dell’ordine, il presidente della Provincia Stefano Bandecchi, i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Narni e quelli del polo universitario- hanno predisposto l’intensificazione delle misure di vigilanza e controllo del plesso distaccato dell’Università di Perugia. Il Comitato ha anche chiesto all’ateneo di valutare l’installazione di telecamere all’interno della struttura e al Comune di posizionarle all’esterno.
Il ritrovamento dell’ordigno ha visto una risposta netta da parte della politica. «Collocare un ordigno all'interno di un'aula universitaria rappresenta un atto terroristico inaccettabile», ha detto il sottosegretario al Ministero dell’Interno di Fratelli d’Italia Emanuele Prisco. «Certi atti vanno isolati e repressi senza sconti, così come vanno isolati i violenti e gli estremisti», ha continuato, auspicandosi «la condanna unanime di tale violenza». Il ministro dell’Università Anna Maria Bernini ha sentito poi il rettore Maurizio Oliviero, assicurando tutto il supporto necessario.
Maurizio Lupi ha definito l’accaduto un «segnale preoccupante, che non va assolutamente sottovalutato» per non «dare alcuno spazio a rigurgiti eversivi».
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