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Fiamma Nirenstein ci parla della guerra antisemita contro l'Occidente

Riprendiamo da FORMICHE.net, la video-intervista di Roberto Arditti a Fiamma Nirenstein dal titolo: "A che punto siamo in Medio Oriente. Intervista a Fiamma Nirenstein". 
(Video a cura di Giorgio Pavoncello)

Intervista a tutto campo a Fiamma Nirenstein di Roberto Arditti, a partire dal suo ultimo libro: "La guerra antisemita contro l'Occidente". Le radici dell'antisemitismo e perché l'aggressione contro il popolo ebraico in Israele è un attacco a tutto campo contro la civiltà occidentale. E una sconfitta di Israele segnerebbe anche la nostra fine. 



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La Repubblica Rassegna Stampa
21.06.2003 Il grande inviato al bar della Porta di Damasco
ascesa e caduta dell'inviato speciale

Testata: La Repubblica
Data: 21 giugno 2003
Pagina: 1
Autore: Bernardo Valli
Titolo: «Se Hamas conquista i palestinesi di Gerusalemme»
Bernardo Valli è a Gerusalemme, e, per capire cosa capita, va a trovare un vechio amico che ha una bottega vicino alla Porta di Damasco. Dato che gli viene offerto caffè turco e un piatto che Valli chiamma "hommoz" (olio e ceci)definendolo "senz'altro inaspore", ne deduciamo che debbasi trattare di un bar o qualcosa di simile. Da quella postazione Valli ha
l'impressione di misurare gli umori della citta.
.... si fida di me... mentre nei vicoli sottostanti passano le pattuglie di Tsahal.
Che l'inviato di Repubblica per conoscere e raccontare le vicende israelo-palestinesi scelga un bar della città vecchia è perlomeno curioso. Come l'episodio di "colore" della doccia. Perchè alla fine vinceranno i palestinesi ?
Ce lo spiega Valli citando un suo interlocutore:

Proprio qui un anno fa il medico anestesista mi chiese "quante docce fa?". Non mi lasciò il tempo di rispondere. Lo fece per me: "scommetto almeno una al giorno. Come gli israeliani. A noi ne basta una quando capita. Ne possiamo fare anche a meno. Quindi siamo in grado di resistere più a lungo. Così siamo capaci di rendere la vita quotidiana impossibile agli israeliani."
Israeliani, lavatevi meno, e la soluzione è a portata di mano. Se questo è il livello delle analisi di Valli urge sostituire Repubblica con giornale più serio.
Ma andiamo avanti. Dopo aver raccontato una cena con "amici israeliani" - chissà se questi amici israeliani leggono poi i servizi di Valli - ecco la definizione di Abu Mazen secondo i palestinesi

il primo ministro imposto ai palestinesi da israeliani e americani.Al povero Abu Mazen (del quale nella bottega della Porta di Damasco si pronuncia il nome con sufficienza, al limite del disprezzo)....
Se questi che disprezzano tanto Abu Mazen sono gli amici palestinesi dai quali Valli va a cercare informazioni stiamo freschi. Naturalmente la tesi di Valli è che Israele ha indebolito l'ANP e fatto emergere Hamas. Infatti i suoi interlocutori, fra un caffè turco e un po' di "Hammoz" sgradevole, gli confermano che
se ci fossero le elezioni oggi verrebbe eletto Rantisi.
Malgrado questa affermazione Valli sostiene subito dopo
Nella bottega della Porta di Damasco il fondamentalismo islamico non suscita entusiasmo. Quindi Hamas non è popolare.
Chissà cosa direbbero se ne fossero entusiasti.
Insomma, Hama non piace ma la maggioranza dei palestinesi voterebbe Rantisi. Abu Mazen, l'uomo della Road Map, che ha stretto la mano a Sharon, gli fa quasi ribrezzo, non si capisce bene dove Valli voglia andare a parare. Non è vero, come recita il titolo di Repubblica

"Tra i palestinesi in ostaggio dei kamikaze di Hamas"
I palestinsesi sono semmai ostaggio di Arafat della sua banda, che impedisce,pur di continuare il terrorismo, qualunque avanzamento del percorso di pace. Ma questo Valli non lo dice. Preferisce, come è nello stile del quotiodiano di proprietà dell'Ing. Carlo de Benedetti, lasciare che le colpe alla fine siano tutte da attribuirsi sempre a Israele.
Ci permettiamo di dare un consiglio a Valli. La prossima volta che va a Gerusalemme, non mangi più quell' "hammoz" privo di sapore. Nella bottega alla Porta di Damasco beva del buon caffè turco. Per l'hommoz, provi a chiamarlo "humus", e lo cerchi "lontano" dalla porta di Damasco. Ritroverà un sapore meraviglioso, dimenticando per sempre quell'hommoz che ci sembra non gli sia piaciuto affatto. Si ricordi poi Valli, di chiamarlo Humus e,se ce la fa, pronunci l'acca con suono un po'gutturale, sarà perfetto.

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