|
![]() |
![]() |
||
![]() |
||
![]() |
||
|
||
![]() |
La Siria di Assad ha ripreso fiato grazie a Putin e Erdoğan
Analisi di Antonio Donno
Bashar al-Assad, Vladimir Putin Il ritiro degli Stati Uniti dall’Afghanistan, nell’agosto del 2021, ha segnato il momento finale del progressivo allontanamento americano dal Medio Oriente. Tuttavia, da tempo l’immensa regione era scivolata fuori dai programmi di Washington, e ora rappresenta il punto di confluenza degli interessi strategici di due regimi autoritari: Russia e Turchia. Il Medio Oriente, se si esclude Israele, si è collocato sempre fuori dal quadro democratico, ma oggi è oggetto di un intreccio ancor più fitto di problematiche determinate dall’ingresso nella politica regionale dei due Stati dittatoriali citati. Se, per ora, i loro interessi con confliggono, è dovuto alla loro presenza politico-militare, insieme all’Iran, nella decennale crisi della Siria, il cui territorio occupa un punto nevralgico nella geografia del Medio Oriente.
Ora, però, il problema dei rifugiati siriani nei paesi circostanti, in particolare in Turchia, deve essere risolto. La Turchia ha goduto di ampie risorse da parte della comunità internazionale per sostenere la massa dei rifugiati, ma oggi ha bisogno di liberarsi di migliaia di persone la cui presenza nel territorio turco non è gradita dalle popolazioni locali. Da qui, perciò, i contatti sempre più fitti tra Assad e i governi russo e turco. L’obiettivo è di restituire a Damasco la piena legittimazione a controllare con ogni mezzo le aree in qualche modo normalizzate dalle forze russo-turco-iraniane, ma, nello stesso tempo, facendo della Siria di Assad un avamposto dei loro interessi nella regione, un sorta di vassallo la cui sopravvivenza è stata garantita dal sostegno militare dei tre.
La dittatura di Damasco, dunque, potrà usufruire nel futuro del sostegno di Russia e Turchia. La stabilizzazione del regime di Assad è un punto di forza dei loro interessi nel Medio Oriente. In particolare, se la posizione di Putin nella questione ucraina è in bilico, nella regione mediorientale si sta rinforzando grazie ad un riferimento politico che ha contribuito a stabilizzare: la Siria. Il cuore del Medio Oriente sta diventando il terreno di un’attenta politica di penetrazione da parte di Mosca.
|