Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Amnesty: 'Onu inutile contro stragi e genocidi' Ma la Ong non fa altro che prendere di mira Israele
Testata: Il Foglio Data: 26 febbraio 2015 Pagina: 3 Autore: la redazione Titolo: «Amnesty le suona all'Onu»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 26/02/2015, a pag. 3, l'editoriale "Amnesty le suona all'Onu".
Nel suo ultimo report annuale, presentato ieri, Amnesty international si occupa dei “fallimenti miserabili” dell’occidente e se la prende con le Nazioni Unite. Se il 2014 è stato un anno terribile, “catastrofico”, se le stragi di civili si sono ammassate l’una sull’altra e le nostre televisioni si sono riempite di immagini orribili, con il dramma dei rifugiati che non trova una soluzione (e spesso nemmeno l’attenzione mediatica necessaria e in questo l’atteggiamento dei paesi ricchi è “ripugnante”, scrive l’ong), la colpa, dice Amnesty, è anche dell’Onu. C’è un problema se ogni tentativo di alleviare le sofferenze delle donne e dei bambini siriani, per esempio, è rigettato a suon di veti da Russia e Cina, e questo è (scoperta tardiva!) che il Consiglio di sicurezza, e in particolare il potere di veto attribuito ai suoi membri permanenti, è uno strumento usato dai paesi per “promuovere i loro interessi o le loro mire geopolitiche al di sopra dell’interesse di proteggere i civili”.
Il Palazzo di vetro, sede dell'Onu a New York
Nella difesa dei diritti umani l’Onu, dice Amnesty, è uno strumento inutile quando non dannoso: l’organizzazione arriva a chiedere l’abolizione del diritto di veto nei casi di genocidio, cioè chiede una riforma del Palazzo di vetro – quanta ironia – dopo decenni di fallimenti e inutilità conclamati. Poi, certo, il report di Amnesty sarà usato dai soliti noti solo per snocciolare le cifre pietose dei civili palestinesi uccisi da Israele – l’equiparazione tra il governo democratico di Gerusalemme e quello di Hamas a Gaza nei crimini di guerra è sempre presente – e anche la polemica contro le Nazioni Unite sarà rivoltata in questo senso, ma intanto la battaglia tra i difensori della pace mondiale è servita.
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