La Norvegia premia un medico collaborazionista di Hamas
Commento di Giulio Meotti
(Traduzione di Yehudit Weisz)
http://www.israelnationalnews.com/Articles/Article.aspx/13232#.UYNL3hEaySM
Dott. Erik Fosse Hamas
L’Ordine Reale Norvegese di St. Olav è il premio che viene conferito a chi raggiunge “realizzazioni notevoliper il paese l’umanità”. Quest’anno è andato al dottor Erik Fosse, cardiologo antisemita e filo-Hamas.
Il Dott. Fosse era arrivato a Gaza durante la guerra ‘Piombo Fuso’, perché –disse- voleva fornire assistenza medica agli arabi palestinesi, un viaggio, Il suo, pagato dal Ministero degli Esteri norvegese. Si è poi saputo che il Primo Ministro di Hamas, Ismail Haniyeh e altri miliziani di Hamas avevano preso il controllo di un intero reparto dell’ospedale dove Fosse prestava durante la guerra la sua opera, un luogo giudicato un nascondiglio sicuro ..
Durante la guerra, Fosse era stato uno dei volti più noti della propaganda di Hamas, ed era il beniamino dei giornalisti occidentali.
Dopo la guerra, Fosse ha scritto un libro di successo, “Occhi su Gaza”, che particolarmente apprezzato dall’ ex Primo Ministro conservatore Kare Willoch. Nel libro, Fosse sciveva che Israele aveva attaccato Gaza con lo scopo di uccidere donne e bambini, una versione moderna dell’antica accusa di omicidio rituale.
Il libro incolpa Israele di “un vasto massacro di civili palestinesi inermi e indifesi”, “un massacro spietato di donne e bambini”, ed è illustrato con fotografie di bambini palestinesi mutilati e descrive gli israeliani come “mostri senza cuore “.
Secondo “ Norvegia, Israele e gli ebrei ”, un coraggioso blogger norvegese, le azioni di Fosse da e su Gaza sono state “ lo sforzo più spettacolare di pubbliche relazioni che qualsiasi norvegese abbia cercato di fare da quando l’avventuriero ed esploratore, Fridtjof Nansen, vinse il Riconoscimento Internazionale per la Norvegia, attraversando la Groenlandia a piedi nel 1888”.
Il caso Fosse ricorda il libro “Bagatelle per un massacro” di Louis-Ferdinand Céline, medico e scrittore, che nel 1939 aveva scritto che gli ebrei dovevano sparire dalla Francia: “O noi uccideremo gli ebrei, o saremo noi a morire per causa loro”. Un paio di anni dopo, le camere a gas incominciarono a sterminare gli ebrei. Come Céline fu poi condannato per “collaborazionismo”, così Fosse dovrebbe essere processato per collaborazionismo con i terroristi palestinesi.
Il Dott. Erik Fosse è l’esempio perfetto del nuovo antisemitismo, che individua nel sionismo internazionale e laico la causa dell’antisemitismo; che chiama gli israeliani nazisti con una visione del mondo universalista e terzomondista; che vede le istituzioni internazionali e transnazionali dominare la maggioranza dei media, degli enti umanitari, dei gruppi di pressione e dei networks.
Ora è lui a ricevere gli onori e i riconoscimenti più importanti d’Europa.
L’antisemitismo del Dottor Fosse è anche rappresentativo della guerra del mondo della medicina contro Israele. Maria Cristobal, l’esperta di salute mentale di “ Medici Senza Frontiere”, ha appena pubblicato un rapporto anti-Israele, dal titolo “La lotta contro la mancanza di speranza”, che non menziona neppure il terrorismo palestinese come la causa dei posti di blocco israeliani e le altre misure di sicurezza.
La Dott.ssa Marie-Pierre Allie, presidentessa della sezione francese di “Medici senza Frontiere”, ha condannato le azioni di autodifesa di Israele a Gaza come peggiori del genocidio del Darfur in Sudan.
Di recente la Croce Rossa ha aiutato i terroristi arabi palestinesi a fomentare la ribellione dei detenuti arabi contro Israele, fabbricando il mito di arabi torturati o morti di fame nelle carceri israeliane.
Durante la Seconda Intifada, le ambulanze della Mezzaluna Rossa erano state spesso utilizzate come “cavalli di Troia” per trasportare terroristi e armi attraverso il West Bank e Gaza, mentre l’ufficio della Croce Rossa a Gerusalemme Est era diventato de facto il quartier generale dei collaborazionisti con Hamas.
Anche riviste scientifiche stanno rilanciando l’accusa di omicidio rituale. “The Lancet”, la rivista medica britannica leader del settore, ha appena pubblicato due editoriali che demonizzano lo Stato ebraico (il 9 e il 16 marzo 2013). Nel solo mese di ottobre 2012 aveva pubblicato ben otto articoli su Israele, tutti impregnati di tono diffamatorio, riflessi già nella scelta dei titoli, quali “Medici israeliani accusati di collusione nella tortura."
I medici occidentali, liberali e umanitari come il Dottor Fosse hanno sparso migliaia di operatori umanitari e volontari in missioni di cooperazione in tutto il mondo. Ma quando si tratta di Israele,prevale l’aspetto del carnefice crudele e antisemita.
Il loro Giuramento di Ippocrate non vale per il popolo israeliano. I nazisti dicevano "unwertes Leben", “vite indegne”.
Gli scritti pieni di odio verso gli ebrei del Dott. Fosse esprimono il senso di morte della coscienza contemporanea occidentale.
Giulio Meotti è l'autore di " Non smetteremo di danzare " (Lindau Ed.) pubblicato in inglese con il titolo " A New Shoah", scrive per Yediot Aharonot, Wall Street Journal, Arutz Sheva, FrontPage Mag,The Jerusalem Post, Il Foglio. Informazione Corretta pubblica in lingua italiana - nella rubrica “Meotti International”- i suoi articoli scritti in inglese per le testate sopra citate.