Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 12/04/2013, a pag. 17, l'articolo di Alberto Mattioli dal titolo " Mentì sui titoli, si dimette il Gran Rabbino di Parigi ".
Gilles Bernheim
Travolto dallo scandalo suscitato dal plagio (http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=999920&sez=120&id=48692), il Gran Rabbino Bernheim ha deciso di dimettersi. Una buona notizia.
Sotto a chi tocca. Travolto dalle sue bugie, ieri è caduto anche il Grande Rabbino di Francia, Gilles Bernheim. Ha annunciato le sue dimissioni anzi, come ha detto con un senso acuto dell’eufemismo, «si è messo in congedo» dopo essere stato preso più volte in flagrante delitto di plagio e menzogna.
L’affare è cominciato quando qualcuno si è accorto che l’ultimo libro di Bernheim, «Quaranta meditazioni ebree», somigliava un po’ troppo a «Davanti alla legge» del filosofo JeanFrançois Lyotard. Poi si è scoperto che erano plagiate pure delle pagine di «La preoccupazione per gli altri come fondamento della legge ebrea», del 2002. Idem per il saggio di Bernheim contro le nozze gay, «Matrimonio omosessuale, omoparentalità e adozione: quello che si dimentica spesso di dire», che Benedetto XVI aveva tanto apprezzato da citarlo pubblicamente il 21 dicembre scorso. Non stupisce che gli fosse piaciuto. In effetti, Bernheim si era dimenticato di dire che molte frasi del «suo» libro appartenevano in realtà a un prete e a un’attivista cattolica nota per le sue posizioni ultraconservatrici.
Bernheim ha confessato i plagi, definendoli «prestiti». Ma è arrivato il colpo di grazia. Si è scoperto che non ha mai ottenuto l’«agrégation» in filosofia che gli attribuivano le biografie, compresa quella del «Who’s Who». Bernheim ha ammesso, spiegando di aver «lasciato dire» a seguito di «un avvenimento tragico» della sua vita. Poi, travolto dallo scandalo, si è dimesso.
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