"Boicotta l’Inghilterra!" la provocazione di un professore universitario israeliano
Testata: L'Opinione Data: 08 giugno 2007 Pagina: 1 Autore: Steven Plaut Titolo: «Boicotta l’Inghilterra!»
Un'ironica provocazione di Steven Plaut, docente di Business Administration all'università di Haifa , pubblicata l'8 giugno 2007 dall'OPINIONE:
Noi, professori israeliani per la giustizia e la pace, ci appelliamo a ricercatori, accademici, alunni ed insegnanti in Israele e in tutto il resto del mondo perché prendano una posizione ferma e chiara contro la continua occupazione e la negazione dei diritti. Ci stiamo naturalmente riferendo alla continua occupazione di territori da parte della Gran Bretagna, che non ha nessun diritto di perpetrarla. Chiediamo che le università inglesi vengano boicottate e tutti gli accademici di queste università vengano boicottati finché queste stesse persone ed istituzioni non si esprimano apertamente e chiaramente in favore dell'immediato e incondizionale ritiro da questi territori. Chiediamo una moratoria per privare la Gran Bretagna di tutti i fondi di ricerca accademica. Diversamente dall'"occupazione" israeliana della Cisgiordania e della Striscia di Gaza - quest'ultima non più occupata in nessun modo - che è durata soltanto 40 anni, l'occupazione britannica si è prolungata per secoli. Prendiamo per esempio l'occupazione chiaramente illegale di Gibilterra, dove la Gran Bretagna mantiene un insediamento illegale in aperta sfida a tutti gli standard internazionali di legittimità e ai concetti di diritti nazionali. Oltretutto il Regno Unito ha costruito lì illegalmente una barriera di sicurezza che impedisce ai non inglesi di entrare. Questo muro dell’apartheid è un’atrocità che lede i diritti umani e dev’essere abbattuto immediatamente. E finché è in piedi il mondo dovrebbe smettere di finanziare la Gran Bretagna e boicottare le sue università.
Poi ci sono gli insediamenti inglesi costruiti illegalmente sui territori argentini occupati nelle Isole Falkland. Quale esempio più chiaro della continua aggressione coloniale dell’imperialismo bianco europeo contro il Terzo Mondo? Oltre a questi il Regno Unito continua a mantenere insediamenti nelle Isole Channel che ovviamente appartengono invece alla Francia. Mentre è vero che la Gran Bretagna ha smesso di occupare Hong Kong e l’India, non ci sono scuse per tutte le altre colonie. Dopo tutto, Israele non occupa più il Sinai ma ciò non ha fermato le università inglesi e il College Union, che rappresentano più di 120.000 docenti, dal votare il 30 maggio una risoluzione per il boicottaggio degli accademici e delle università israeliane e approvare una moratoria sui fondi dell’Unione Europea destinati alla ricerca israeliana. E cosa dire delle forze d’occupazione britanniche in Afghanistan e in Iraq? E’ vero che questi due Paesi erano delle enclavi terroristiche, ma da quando in qua ciò serve a legittimare il dispiegamento di forze di occupazione? I professori inglesi chiaramente pensano che Israele non abbia nessun diritto di usare la forza contro gli attacchi terroristici verso i suoi civili. Allora perché invece la Gran Bretagna potrebbe farlo?
Certamente il peggior caso di occupazione illegale di territori altrui sono nel Galles, in Scozia e in Irlanda. Queste sono occupazioni imposte a popolazioni oppresse con la forza delle armi. E in Irlanda, l’occupazione ha prodotto un genocidio. E queste durano da centinaia di anni! L’indifferenza morale degli accademici inglesi per queste continue barbare occupazioni e per la negazione del diritto all’autodeterminazione di Scozzesi, Gallesi, e degli Irlandesi del nord è chiaramente imperdonabile, almeno quanto la mancata presa di posizione di alcuni docenti sudafricani contro l’apartheid e gli abusi del loro Paese. La Gran Bretagna stessa è una società di apartheid. Non solo i gallesi, ma anche i Musulmani, i neri e gli asiatici sono discriminati e svantaggiati all’interno del Paese. I loro stipendi sono più bassi di quelli degli inglesi bianchi ed essi devono affrontare questa discriminazione in casa loro! Le università britanniche non sono riuscite a colmare questi divari. Se le privazioni al Sud Africa erano giustificate, tanto più lo devono essere in questo caso. 27 professori inglesi, infatti, hanno sottoscritto il nostro appello per imporre un boicottaggio delle loro stesse università! Queste anime coraggiose ed eroiche devono essere appoggiate! Abbiamo taciuto troppo a lungo. E’ arrivato il momento di associarsi al nostro appello per un boicottaggio illimitato degli accademici e delle università inglesi, finché tutti questi casi di occupazione non finiscono. Professori israeliani per la giustizia e la pace. (traduzione a cura di Elena Lattes)
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