Ad Annozero la parte finale della predica dell'imam torinese Mohammed Kohaila esorta ad uccidere gli infedeli
Testata: L'Opinione Data: 05 aprile 2007 Pagina: 2 Autore: Dimitri Buffa Titolo: «Ancora odio islamico in onda su Annozero»
Da L'OPINIONE del 5 aprile 2007:
“I profeta dice che gli estremisti saranno distrutti, il profeta dice chi non segue la mia strada non fa parte della mia umma, la religione di Dio è semplice e di misericordia però questo non significa che uno può fare tutto quello che vuole e violare le regole dell’Islam.. Dio non dia sostegno a chi tu hai scelto come nemico, la nostra preoccupazione non è per la vita di oggi ma per quella di domani.. Dio dia la vittoria all’Islam e ai mussulmani Dio uccida tutti i politeisti..Dio dia la vittoria ai suoi schiavi, ai mujaheddin, Dio dia la vittoria ai suoi fratelli in Palestina” Le maledizioni finali dell’imam fondamentalista di Torino della moschea “fai da te” di Porta Palazzo saranno riproposte stasera dalla trasmissione Annozero di Michele Santoro in apertura di puntata. Per i non addetti ai lavori del Corano è bene precisare che gli islamici fondamentalisti considerano politeisti tanto i cristiani per il concetto teologico della trinità quanto gli ebrei, rei di avere costruito un vitello d’oro ai tempi di Mosè. E credono di avere diritto di ucciderli. Specie se qualcuno glielo suggerisce dal pulpito di una moschea improvvisata. Un’appendice dovuta dopo le polemiche dei giorni scorsi e il processo stalinista che il conduttore tanto caro alla sinistra aveva dovuto subire per violazione dell’ “Islamically correct”. Kohaila che nella puntata di giovedì scorso faceva la figura del magliaro oltre che del fondamentalista non è un caso isolato di imam dell’odio. Quello precedente Bourichi Bouchta fu espulso dall’ex ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu perché era anche peggio e reclutava mujaeddin per l’Iraq e l’Afghanistan. Poi è da ricordare come il giorno dopo la messa in onda della bellissima inchiesta di Maria Grazia Mazzola sia partita una campagna di calunnie islamiche di cui si sono fatti oggettivamente corifei quotidiani come “La stampa”, “L’Unità” e il “manifesto”. Interpellata la Mazzola non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione, visto che la Rai non la autorizza, ma una battuta gliela abbiamo strappata: “la verità non è di destra né di sinistra”.
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