Sulla prossima visita di Ehud Olmert a Roma ( 13/12/2006) pubblichiamo da L'OPINIONE, il commento di Dimitri Buffa:
Mercoledì prossimo Prodi riceverà il premier israeliano Olmert in visita
ufficiale. Ma a Roma, ad attenderlo e a cercare l¹inevitabile incidente
diplomatico, troverà i ³bruciabandiere²che si aggregano a Forum Palestina
che, con lo slogan ³Olmert è persona non grata², presidieranno piazza Santi
Apostoli (dove si trova anche la sede dell¹Unione) alla propria maniera,
fragandosene dell¹immagine dell¹Italia e delle prevedibili conseguenze dei
soliti gesti di provocazione. Anzi stavolta la provocazione è dichiarata
nel comunicato in cui si invitano i giornalisti a intervenire numerosi per
³assistere e riprendere alla bruciatura di una o più bandiere (di vari
tagli e di vari paesi a secondo delle richieste), alla bruciatura di uno o
più pupazzi (di varia fattura e dimensione) , a slogans irripetibili (in
coro) , a slogans indicibili (in coro) , a slogans desueti (in coro e
in assolo)²
Il sarcasmo degno di migliore causa continua anche nella predica sulla
comunicazione che prevedibilmente i giornali faranno dell¹²evento²:
³inoltre, saranno disponibili e già pronti i modelli per i comunicati stampa
che prevedono: - fac simile comunicato stampa di esecrazione per le bandiere
bruciate- fac simile comunicato stampa di indignazione per i pupazzi
bruciati - fac simile comunicato stampa di stigmatizzazione per gli slogans
indicibili, irripetibili o desueti²
Forum Palestina, che ha organizzato tutte le manifestazioni da anni a questa
parte dove sono stati scanditi gli slogan infami contro i soldati italiani
caduti a Nassirya e dove sono state bruciate bandiere di Israele e degli Usa
e dove hanno sfilato persone travestite da kamikaze di Hamas ( fatti cui
pure la compianta Oriana Fallaci dedicò feroci reprimende), crede di potere
ironizzare su tutto, tranne che su sé stessa e sulla propria ricerca di
visibilità e di rapporti con i partiti più estremisti dell¹Unione, come il
Pdci di Diliberto.
E informa ³coloro che prenderanno le distanze a sinistra², che ³i
comunicati saranno già pronti e conformeranno i servizi dei tg serali e
delle pagine dei giornali il giorno successivo, i dichiaranti dovranno solo
apporre la propria firma al fac simile del comunicato, la possibilità di
poter usufruire dei servizi "telegiornale unico" e "giornale unico" sono
rigorosamente bipartizan.
Il programma e il proclama della manifestazione sono contenuti nella prima
parte del delirante volantino che circola già su internet da ieri: ³il
governo italiano intende ricevere mercoledi 13 dicembre il premier
israeliano Olmert ossia il responsabile della mattanza dei palestinesi a
Gaza (456 uccisi solo da giugno a oggi) e del mattatoio di questa estate in
Libano (centinaia di morti e migliaia di sfollati). Pochi giorni fa il
governo italiano ha negato il visto di entrata in Italia al ministro
palestinese dell'informazione. Il governo Prodi continua a rendere vigente
l'accordo di cooperazione militare tra Italia e Israele siglato dal governo
Berlusconi mentre mantiene in vigore l'embargo contro la popolazione
palestinese. Siamo ben oltre i due pesi e due misure. Noi, al contrario,
riteniamo che l'Italia non debba essere in alcun modo complice con
l'occupazione israeliana della Palestina e con uno Stato militarista e
aggressivo contro i popoli e i paesi confinanti.²
Poi l¹appello rivolto ai soliti facinorosi delle grandi occasioni:
³mercoledi 13 dicembre saremo in piazza con una manifestazione in piazza SS.
Apostoli. Ci faremo sentire con le nostre parole e proietteremo in pubblico
i documentari sugli effetti delle nuovi armi utilizzate dall'esercito
israeliano a Gaza e in Libano.
Invitiamo tutti a essere in piazza con noi per far sapere che Olmert in
Italia è una "persona non gradita".
Per Prodi stavolta sarà difficile negare che l¹equivicinanza di D¹Alema è in
realtà una foglia di fico per tenere buona la piazza dei vari Forum
Palestina. E che questo governo non è così amico di Israele come quello che
lo ha preceduto. E il premier israeliano Ehud Olmert, da parte sua, non
potrà che constatare che l¹aria qui da noi è decisamente cambiata.
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