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L'Opinione Rassegna Stampa
05.12.2006 Si raccolgono le adesioni per un partito islamico italiano
un articolo di Dimitri Buffa

Testata: L'Opinione
Data: 05 dicembre 2006
Pagina: 0
Autore: Dimitri Buffa
Titolo: «Il partito islamico nascerà a primavera»
Da L'OPINIONE del 5 dicembre 2006:

“Presenza e ruolo dei musulmani italiani, progetto per un convegno nazionale, nel Nome Di Allah, il Misericordioso, la forte crescita della Umma in Italia unita al deterioramento della percezione che gli italiani hanno dell'Islam, impone una riflessione a tutti i credenti e le credenti. Quali le negligenze e le responsabilità dei musulmani italiani? È giunto il momento per intervenire nella querelle sorta a proposito della legittimità di una presenza islamica in Italia? Incontrarsi per capire; molto è stato fatto, molto è ancora da fare. Evitando coinvolgimenti ideologici e politici, sforziamoci di dare un nostro contributo all’affermazione del diritto di poter essere musulmani nella nostra terra”. In questi giorni nelle caselle di posta elettronica dei neo convertiti italiani all’Islam e anche di quelli di vecchia data sta arrivando una lunga circolare che inizia proprio con queste frasi. Fonti molto informate parlano di una sorta di convocazione degli stati generali dell’Islam in Italia propedeutica alla costituzione di un vero e proprio movimento politico. L’anticamera alla formazione del primo partito dell’Islam in Italia. Sulla falsariga della vecchia democrazia cristiana ma con premesse e conseguenze tutt’altro che all’insegna della moderazione. Dietro ci sarebbe il solito Hamza Piccardo dell’Ucoii che però al momento non vuole comparire e si limita a fare le telefonate di cortesi a quelli che hanno ricevuto l’email e poi risposto.

Il sito internet dove è pubblicato questo vero e proprio manifesto della riscossa dell’Islam italiano si chiama alhuda.it e fa riferimento a un neo convertito, tale La Spina Franco, che da mussulmano si fa chiamare Sulaiman Abu Amir. E che, “per riservatezza”, chiede di convogliare le eventuali adesioni tutte le risposte alla sua e mail personale che è questa : HYPERLINK "mailto:sulaimanabuamir@yahoo.it"sulaimanabuamir@yahoo.it. Leggendo la scarna biografia messa in rete dall’interessato si legge che si è convertito all’Islam nel 1996 con le seguenti motivazioni: ”.. la mia ricerca è iniziata quando avevo 16 anni, cioè l’età dell’adolescenza; a quell’età cominciai a riflettere su il vero valore assoluto per essere felice. Notai che ogni felicità da raggiungere era illusoria e pensai che sarebbe finita, cioè per quanto potessi essere felice, quel momento sarebbe finito rapidamente. Mi sembrava stupido, e lo era, cercare quel tipo di felicità che non avrebbe mai soddisfatto la natura umana che è molto esigente. Associare la fine della felicità con la morte era facile, naturale, e ho associato il concetto di morte e di fine della felicità. Ho pensato anche, se una persona dovesse essere felice, ricca, cosa sarebbe successo quando sarebbe morta? E quando muore cosa accade? Questo mi chiesi. Era vero ciò che dicevano i preti? Cioè che esiste l’Inferno, il Paradiso e Dio? Questo mi fece molto riflettere e mi mise in crisi…”.

Poi il solito cammino new age: “Mi domandai perché Dio lasciò questo vuoto di relazione con lui, così mi interessai alle religioni e filosofie orientali. Cominciai a leggere qualcosa del buddismo e soprattutto sul taoismo. Il libro Tao The Ching era la mia guida, ben presto però capii che non era nemmeno quello ciò che cercavo, ero molto deluso perché non avevo trovato la Verità, ed è stata l’ultima religione che ho studiato prima dell’Islam”. Infine la folgorazione sulla via de la Mecca: “… dal primo momento che cominciai a leggere il Corano fu davvero una rivelazione! Era come se Dio parlasse con me direttamente. La stessa sensazione che può avere un arabo che legge il Corano nella sua lingua, così diventai musulmano. Dio guida attraverso a ciò che Egli Vuole. E mi guidò attraverso un mare pieno di scogli dandomi dei Segni, come quando sognai una notte di essere accompagnato dall’Arcangelo Gabriele (Jibriìl) nell’Islam prima di leggere la Sura Al Ma’àrij “Le Vie dell’Ascesa” il giorno dopo aver letto questa Sura era il giorno dell’Aid Adha, la festa del sacrificio di Abramo . Giunto alla Sura delle Formiche “An-naml” presi il nome del Profeta Soliman (Salomone) presente in questa Sura, e diventai musulmano grazie a Dio”.

Adesso questo signore vuole organizzare tutti i musulmani d’Italia e ha convocato i suddetti stati generali. C’è da chiedersi se il ministro Giuliano Amato sa niente di questa faccenda, se se ne è mai discusso all’interno della Consulta islamica, se la notoria supervisione dell’Ucoii non potrebbe costituire un problema nel problema. Visto che tutti sanno come poi fanno politica i Fratelli Musulmani. Per ora i musulmani moderati non hanno aderito all’iniziativa bollandola come velleitaria, ma il problema è la presa che un partito politico potrebbe fare anche su tutti quei “non praticanti” presenti in Italia come immigrati da paesi musulmani. E’ ora quindi di riflettere sui problemi politici che un partito come questo potrebbe portare qui da noi. Se chiedessero il riconoscimento civile della poligamia che molti leader di comunità e organizzazioni islamiche (tra cui l’Ucoii) praticano già in privato sotto forma di matrimonio non religioso non registrato agli effetti civili? Lo sapete che in Italia in questa maniera la poligamia è praticata da anni da centinaia di persone e che sta cominciando a creare i primi problemi pratici spesso molto drammatici?

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