Scontri tra Hamas e Al Fatah cronaca di una piccola guerra tra terroristi
Testata: L'Opinione Data: 11 maggio 2006 Pagina: 5 Autore: Elisa Borghi Titolo: «Hamas-Fatah, fra terroristi l’intesa è sempre possibile»
Da L'OPINIONE di mercoledì 11 maggio 2006:
Una riunione di emergenza nel cuore della notte. Così i rappresentanti di Hamas e Al-Fatah, i principali partiti palestinesi, hanno cercato di tamponare l’escalation di violenza fra i militanti delle rispettive fazioni che da giorni insanguinano Gaza. Il vertice si è chiuso con una misura senza precedenti: il bando delle armi nell’enclave, con divieto per qualsiasi miliziano di imbracciarle. “Chiunque porti armi con sé sarà considerato un fuorilegge”, ha ammonito il portavoce di Al-Fatah Ahmed Hilles in una conferenza stampa con il premier dell’Anp Ismail Haniyeh. L’accordo prevede che sul cessate il fuoco tra i rispettivi bracci militari, le Brigate di Izz ed-Din al-Qassam e le Brigate dei Martiri di al-Aqsa, vigili una commissione congiunta. Un compito ingrato, se si considera che fra domenica e lunedì ventiquattro persone sono rimaste ferite in diverse sparatorire e tre sono morte. E che martedì, ai loro funerali, estremisti di Hamas hanno aperto il fuoco sulla folla. Haniyeh sostiene che il vertice “prepara il terreno per rapporti positivi” tra i due gruppi. Di certo non ha lo stesso effetto sulle relazioni di buon vicinato: ieri venti attivisti di Hamas sono stati arrestati dalle forze di sicurezza giordane con l’accusa di contrabbando di armi. Proprio mentre un team dell’intelligence dell’Anp incontrava le autorità giordane per discutere del coinvolgimento di elementi del movimento islamico nelle operazioni di traffico illegale.
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