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Free Palestine è uno slogan sionista 21/03/2025


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L'Opinione Rassegna Stampa
21.02.2006 Il forum Palestina rivendica la manifestazione di odio antisraeliano
"migliora l'immagine dell'Italia" nel mondo islamico

Testata: L'Opinione
Data: 21 febbraio 2006
Pagina: 3
Autore: Dimitri Buffa
Titolo: «Il Forum Palestina rivendica la manifestazione: ³Abbiamo risollevato l¹immagine dell¹Italia²»

Da L'Opinione di martedì 21 febbraio 2006:

 Non solo non chiedono scusa dei cori infami su Nassyria e delle bandiere
bruciate dello stato di Israele e degli Usa. Ma pretendono di essere
ringraziati per avere risollevato l¹immagine dell¹Italia, scossa dai
³sostenitori nostrani dello scontro di civiltà². Perché, questo è il
ragionamento consegnato alla storia e anche alla geografia dal giornalista
del ³manifesto² Stefano Chiarini, che è da anni uno degli agit prop di
queste pagliacciate, ³grazie a noi tutte le tv arabe che hanno ripreso la
manifestazione di sabato hanno trasmesso un¹immagine dell¹Italia diversa da
³quella delle scelte di questo governo² contribuendo così ³a ridare un
minimo di credibilità all¹Italia in quel mondo e alla sicurezza dei nostri
cittadini². Ergo, chiedeteci grazie e tenetevi gli oltraggi. E sabato 18
marzo si replica: nel comunicato firmato da Chiarini ieri a nome di Forum
Palestina si invitano i soliti no global che costituiscono il nerbo di
queste associazioni che simpatizzano con tutte le guerriglie terzo mondiste
a scendere di nuovo in piazza ³contro tutte le guerre² in una giornata che
si preannuncia come il bis di quella vergognosa di sabato scorso.
Se non fosse da metterli tutti in galera, ci sarebbe anche da ridere per una
simile faccia di bronzo: i grandi imputati, anche presso la comunità ebraica
romana (non molto in vena di ³politically correct², almeno nelle
dichiarazioni rilasciate lunedì ai giornali dal portavoce Riccardo Pacifici
che ha detto che non se ne può più di questa gente come Diliberto che si
ricorda di noi solo per la giornata della memoria e poi si comporta da
nemico dello stato di Israele per tutto il resto dell¹anno²), rovesciano la
frittata e vogliono venire trattati da martiri dell¹idea.
Forti anche dell¹arroganza delle dichiarazioni di Oliviero Diliberto
che chissà come domenica si era permesso di dire che ³quei quattro imbecilli
erano stati pagati da Calderoli² (dimostrando una rara propensione alla
maramaldaggine, convinto forse che ormai del povero ex ministro leghista si
possa dire di tutto), i capi di Forum Palestina si sentono ormai
onnipotenti.
Forse però non sanno che l¹avvocato Luciano Randazzo proprio ieri li ha
denunciati tutti, insieme allo stesso ex ministro guardasigilli Diliberto
(che sabato sera  in tv accusava Calderoli di scarsa sensibilità
istituzionale per avere mostrato quella dannata maglietta dimenticandosi di
quando fece il comitato di accoglienza per la terrorista Silvia Baraldini,
ndr), per conto dell¹associazione vittime del terrorismo di Bruno Berardi,
figlio di un maresciallo ucciso dalle Brigate rosse a Torino nella seconda
metà degli anni ¹70, per reati gravissimi quali l¹istigazione a delinqeure,
il vilipendio di stato estero e l¹apologia di reato. La sinistra, da
Bertinotti in giù, che furbescamente già da venerdì aveva preso le distanze
guardandosi bene dall¹aderire a una manifestazione che anche i sassi
sapevano che sarebbe finita così, ora tende ad autoassolversi cercando di
focalizzare l¹attenzione dell¹opinione pubblica sull¹assai sopravvalutato
caso Calderoli.
E  Prodi, che è più realista e  cinico del re, sembra avere intenzione di
volere strafare e negli ambienti politici si parla addirittura di un per ora
fantomatico ³partito islamico² che dovrebbe presentarsi insieme alle liste
dell¹Ulivo sotto la veste di liste civiche un po¹ ovunque in tutta Italia,
specie a Torino. Per ora non si sa chi ci sia dietro, qualcuno però fa il
nome di Adel Smith. Sarebbe veramente il colmo persino per gli elettori del
centro sinistra.

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