Nel Novembre 2005 a Barcellona si è tenuto un incontro fra i vertici degli Stati Europei e quelli degli stati Arabi, intitolato Euromed. Questo vertice, non è riuscito a trovare una intesa su che cosa si intende per terrorismo; i paesi arabi infatti erano contrari nel chiamare atti di terrorismo gli attentati kamikaze contro civili innocenti israeliani, irakeni e afgani e contro tutti quei civili che vivono in territorio di guerra.
Ieri, lunedì 6 febbraio, Giuliano Ferrara nel programma da lui condotto 8 e ½, ha intervistato un deputato di Hamas, il quale ha affermato che la sua organizzazione non ha mai compiuto atti di terrorismo, perché le loro azioni di “resistenza” si sono svolte solo nella Palestina (intendendo per “Palestina”, sia i territori sotto amministrazione ANP che la stessa Israele).
Buona parte dei giornalisti italiani, riprendono quasi alla lettera le richieste dei vertici arabi e dei gruppi terroristi, cercando in tutti i modi di nascondere la vera natura delle organizzazioni terroristiche.
Lunedì 6 febbraio c’è stato un attacco mirato compiuto dall’aviazione israeliana. Ad essere stati colpiti, due membri di Al Aqsa, braccio armato di Al Fatah, organizzazione che ricordiamo, ha finanziato e pianificato attentati kamikaze in Israele.
Secondo Televideo però chi è stato colpito è solo un “militante”, piuttosto che terrorista. A pagina 150 di martedì 7 febbraio si legge:
Raid aereo israeliano a nord di Gaza
Uccisi due militanti palestinesi
Anche per il sito internet del Corriere della Sera i terroristi diventano “vittime” e “militanti”. L’articolo si può leggere da questo link
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/02_Febbraio/06/gaza.shtml
La stessa notizia viene riportata dal giornale gratuito Metro,martedì 7 febbraio, che a pag. 2, riporta un articolo che inizia in questo modo:
Due militanti palestinesi sono rimasti uccisi…
Anche il giornale gratuito City, a pag. 3, riporta la stessa notizia, intitolata:
Gaza uccisi due militanti di Al Aqsa
Martedì 7 febbraio c’è stato uno scontro a fuoco tra l’esercito israeliano e membri della Jihad. La Jihad islamica è l’organizzazione terroristica che ha rivendicato numerosi attentati kamikaze contro civili, e oltre a non legittimare l’esistenza dello stato d’Israele, non ha mai rispettato la tregua degli ultimi mesi.
L’agenzia AdnKronos però preferisce chiamare chi è membro di questa organizzazione “militante”. Il titolo della news infatti è questo:
MO: Soldati israeliani uccidono militante jihad a Nablus
e si può leggere da questo link
http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Esteri&loid=1.0.300349383
Infine il sito internet di Repubblica, che invece di chiamare terrorista o miliziano chi appartiene alla Jihad islamica, utilizza i termini “leader”, “comandante” o “esponente del movimento”.
Riportiamo il titolo della news che si può leggere da questo link
http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/esteri/moriente31/nablusss/nablusss.html
:
Nablus, ancora scontri armati. Ucciso un leader della Jihad.