venerdi 04 aprile 2025
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Free Palestine è uno slogan sionista 21/03/2025


Clicca qui






L'Opinione Rassegna Stampa
08.11.2005 Gli amici iraniani di Abu Mazen
una delle molte ambiguità del leader palestinese

Testata: L'Opinione
Data: 08 novembre 2005
Pagina: 6
Autore: Dimitri Buffa
Titolo: «Abu Mazen distribuisce soldi iraniani Per le famiglie degli "shaheed", a Gaza»
Riportiamo da L'OPINIONE un articolo di Dimitri Buffa.
Ecco il testo:

Pochi giorni fa tutto il mondo ha valutato positivamente le parole di
condanna proferite da Abu Mazen (premier palestinese che passa per moderato
sebbene sia il mandante della strage di atleti israeliani alle olmpiadi di
Monaco del 1972) in reazione ai deliri anti semiti del presidente iraniano
Mahmoud Ahmadinejad. Che aveva manifestato senza pudore la volontà di
Teheran di spazzare via Israele dalla cartina geografica del Medio Oriente.
Il tutto durante un convegno il cui nome era tutto un programma ("Per un
mondo senza sionismo").
Abu Mazen però non ha dismesso la doppiezza araba contro Israele e
l'Occidente: alcune settimane prima infatti aveva fatto da sponsor in una
cerimonia in cui venivano distribuiti fondi alle famiglie dei kamikaze
palestinesi che si erano fatti saltare in aria in Israele negli ultimi
cinque anni da parte di una fondazione iraniana chiamata Al Ansar.
Abu Mazen era direttamente rappresentato dall'ex ministro per gli affari
che riguardano i prigionieri palestinesi, Hisham Abd Al Razeq. Ed erano
presenti anche numerosi membri dell'assemblea legislativa palestinese.
Ciascuno dei quali ha tenuto memorabili discorsi che incitavano alla
"completa" liberazione della terra di Palestina, Israele compreso, e
invettive contro la barriera di sicurezza e contro la "ebreizzazione" di
Gerusalemme.

La cerimonia si era tenuta il 13 ottobre nella striscia di Gaza e in
pratica era consistita nella distribuzione a queste povere famiglie di soldi
per un totale di circa un milione di dollari.
Quel che è più grave è che durante la cerimonia ha preso la parola uno dei
comandanti militari della jihad islamica, Nafez Uthman Abd al Rahman al
A'raj, che è anche a capo dell¹associazione "caritatevole" iraniana Al Ansar
nei territori.
Uthman, in teoria è ricercato dalla polizia palestinese, ma in pratica ha
vantato nella pubblica piazza di Gaza le lodi di questa fondazione
ringraziando l'Iran per il sostegno alla causa. Il segretario di Al Ansar in
Iran, Nasser Al Sheik, sostiene di finanziare con 5 mila dollari a famiglia
tutti gli orfani degli "shaeed" palestinesi, circa 4000 persone. Inoltre un
altro fondo mensile di mille dollari a detenuto verrebbe erogato alle
famiglie di 200 terroristi prigionieri nelle carceri israeliane.
Al Ansar è un'organizzazione iraniana fondata in Palestina nel 2001 dagli
hizbullah e dichiarata fuori legge da Israele nel 2003. L'organizzazione Al
Ansar che opera nei territori palestinesi fa capo in Iran direttamente alla
"Martyrs foundation" messa in piedi da Khomeini nel 1980 per convincere le
famiglie iraniane dietro compenso a fornire i bambini quattordicenni che
andassero a sminare con la propria vita i campi minati da Saddam Hussein.
Invitiamo i lettori di Informazione Corretta ad inviare il proprio parere alla redazione de L'Opinione. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.

diaconale@opinione.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT