La raccolta fondi del campo antiimperialista è saltata le campagne di opinione possono servire
Testata: L'Opinione Data: 21 settembre 2005 Pagina: 5 Autore: Dimitri Buffa Titolo: «Salta la raccolta fondi del campo antimperialista»
L'OPINIONE di mercoledì 21 settembre 2005 pubblica l'articolo di Dimitri Buffa "Salta la raccolta fondi del campo antimperialista".
Ecco il testo: Niente Chianciano per il campo antimperialista. La due giorni del primo e del due ottobre è stata sospesa per impraticabilità del campo e perché i giocatori "stranieri" (cioè gli iracheni filo Saddam e filo al Zarqawi) non hanno ricevuto il visto d’ingresso e l’allenatore piuttosto che essere costretto a giocare con le riserve italiane ha preferito far saltare la partita e perdere due a zero a tavolino. Si riconsoleranno con un mini convegno il 2 ottobre ospitato dalla chiesa valdese nella propria aula magna universitaria in via Pietro cossa 40 a Roma. Poi tutti insieme a cena come in una canzone di De Andrè, "una zampa qua una zampa là, gonfi di vino" a "stramaledir le donne, il tempo ed il governo". A volte scriverne tutto il male possibile di questa gente serve a qualcosa. Se non altro a farli desistere dai loro ridicoli propositi di finanziare il terrorismo in Iraq con collette stile anni ’70. E infatti, anche se manca la comunicazione ufficiale del loro sito internet, il convegno di Chianciano previsto per l’1 e il 2 ottobre prossimi del cosiddetto Campo antimperialista sembra destinato a saltare. Per mancanza di ospiti della cosiddetta resistenza irachena cui il ministro degli esteri Gianfranco Fini ha tempestivamente negato i visti d’ingresso. L’unica persona che ha avuto tale visto è questo famosissimo Haji Ali, testimone diretto delle torture perpetrate da alcuni soldati americani idioti ad Abu Ghraib. Un simbolo di quella destra e di quella sinistra antagonista cui dell’islam importa un po’ meno di niente ma che è sempre disposta a cercare nuovi simboli del proprio ribellismo anti occidentale ovunque capiti. Ma se il campo antiimperialista non si terrà più a Chianciano per mancanza di antiimperialisti iracheni di repertorio, ci sarà comunque un meeting ospitato, forse con un pizzico di leggerezza, dalla chiesa valdese cui dovrebbe seguire una specie di cena sociale di reduci cui avrebbero confermato la propria partecipazione i seguenti lottatori antagonisti contro il sistema: Haj ALI, vittima delle torture di Abu Ghraib (sempre che il governo non ci ripensi), Awni al Kalemji, portavoce dell’Alleanza Patriottica Irachena , Kawthar al Kubaysi, moglie di Abduljabbar, segretario dell’Alleanza Patriottica Irachena, Abdulhaleem Kandil, rappresentante di Kifaya, Egitto, Roberto Gabriele, per i sette scioperanti della fame davanti alla Farnesina, Gianni Vattimo , filosofo , Giovanni Franzoni, Comunità Cristiana di Base di S. Paolo, Hamza Piccardo, Segretario nazionale dell’Unione delle Comunità Islamiche – UCOII , Domenico Losurdo, filosofo, Marina Biggero, Confederazione Cobas, Vainer Burani, Avvocato difensore di attivisti islamici, Aldo Bernardini, Professore di diritto internazionale, Georges Labica, filosofo, Francia Jan Myrdal, scrittore, Svezia. A questi va aggiunto Miguel Martinez, un no global che proviene da esperienze di estrema destra e che sul suo sito internet da tempo prende di mira i giornalisti che parlano male delle sue imprese, compresi quelli de L’opinione e chi scrive. E’ lui l’organizzatore della gnoccata post convegno ed è lui la fonte della decisione dei compari di Moreno Pasquinelli di soprassedere. Come sia possibile questa commistione tra ex baathisti, al zarqawisti sunniti, estremisti islamici vari, antagonisti di sinistra e di destra, solo Iddio e il Sismi lo sanno. Con ironia degna di miglior causa Martinez sul proprio sito blog prevede "una rumorosa campagna antivaldese nei prossimi giorni, almeno in certi media.. ma i valdesi hanno resistito per sette secoli a cose ben peggiori degli editoriali di Vittorio Feltri." Poi la proposta per compensare la mancata due giorni a Chainciano, paese noto per le terme e per trasformare il fegato da malato in sano, con una sana abboffata di estremisti in pizzeria, magari a spese degli ignari finanziatori del terrorismo iracheno: "Non mancate, in margine, potremmo anche organizzare una cena tra i commentatori più assidui di questo blog, che ne dite?" Certo che se questa area antagonista dell’occidente è tutta messa così allora tutto sommato si capisce perché la polizia li sottovaluti e li lasci giocare ai tifosi del terrorismo e a bruciare bandiere statunitensi e israeliane: certi cani abbaiano, e lo fanno in modo disgustoso, ma non mordono niente. Insomma fanno stragi e fanno macelli ma solo col vino de li Castelli. Invitiamo i lettori di Informazione Corretta ad inviare il proprio parere alla redazione de L'Opinione. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.