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L'Opinione Rassegna Stampa
14.09.2005 Minacce di morte allo Shaykh Abdul Hadi Palzzi
intervista all'esponente islamico antifondamentalista

Testata: L'Opinione
Data: 14 settembre 2005
Pagina: 1
Autore: Dimitri Buffa
Titolo: «Minacce di morte a Palazzi e agli islamici moderati»
L'OPINIONE di mercoledì pubblica un articolo di Dimitri Buffa che riportiamo:
Ilettori de L’opinione ben
conoscono Shaykh Abdul
Hadi Palazzi: è il segretario
dell’Assemblea musulmana
d'Italia (Amdi), l’organizzazione
islamica moderata
che condanna in modo netto
l'integralismo di matrice islamista
e ogni forma di terrorismo,
Schierato su posizione
democratiche, filo-americane
e filo-israeliane, Shaykh
Palazzi ha spesso collaborato
col nostro quotidiano. Il suo
ultimo intervento, datato 8 settembre,
è stata una lettera
aperta di solidarietà col collega
Aldo Torchiaro, vittima di
un tentativo di intimidazione
da parte di una sedicente associazione
islamica guidata dall’ex
eurodeputata Dacia
Valent. In seguito alla circolazione
sul Web di quella lettera,
Palazzi ha ricevuto minacce
di morte sul sito di Indymedia
Italia http://italy.indymedia.
org/news/2005/09/870
334_comment.php
Qualcuno ha scritto, nero
su bianco: "UCCIDERE
PALAZZI – ORA E SUBITO".
"ma tu guarda sto panzone
se non si fa i cazzi suoi".
Allora Palazzi, subito
dopo le intimidazioni
contro Torchiaro arrivano
– sul sito dei no global
– minacce di morte nei
suoi confronti. Come
spiega questa successione
degli eventi?
E’ da tempo che – nella mia
qualità di dirigente di un’organizzazione
islamica moderata
e di cittadino italiano –
sono impegnato nel denunciare
alle autorità e all’opinione
pubblica il pericolo derivante
da un’incresciosa sinergia: in
Italia è attivo un gruppo che si
definisce Campo Antimperialista
e che vuole fare dell’antisemitismo
e dell’antiamericanismo
il collante ideologico
di un’alleanza strategica fra
neonazisti, esponenti dell’ala
più estrema del movimento no
global e wahhabiti legati all’area dei "fratelli
musulmani". Alcuni
rappresentanti del
"Campo" diffondono
odio antiebraico,
veicolano proclami
di sostegno al terrorismo
suicida e raccolgono
persino
fondi a favore dei
terroristi che in Iraq
fanno strage di civili
e dei militari della
Coalizione, fra cui i
soldati italiani e i
Carabinieri. Ho fatto
quanto m’era possibile
per denunciare
questo progetto. Evidentemente
la cosa
sta dando fastidio.
Ha dei sospetti
sugli autori
delle minacce?
Devo dire che le
minacce sono state
precedute, su Indymedia
e su altri siti,
da un’intensa campagna
denigratoria, e che questa
stessa campagna ha coinvolto
altre persone impegnate
nella denuncia del Campo
Antimperialista. E’noto che al
"Campo" aderiscono anche
esponenti dell’Ucoii, l’organizzazione
fondamentalista che è l’interfaccia italiana di
Hamas e dei "fratelli musulmani".
Personalmente ritengo
che tanto il fare propaganda a
favore del terrorismo che il
raccogliere fondi per il terrorismo
costituiscano attività
illegali, e che pertanto sarebbe
opportuno che tanto l’Ucooi
quanto il Campo Antimperialista
venissero sciolti per
legge. Il vice direttore del Corriere
della sera, Magdi Allam,
ha condotto serie inchieste su
entrambe i soggetti, ed ha
subito una serie di insulti dal segretario dell’Ucoii,
Roberto
"Hamza" Piccardo.
Aldo Torchiaro si è
occupato del Campo
Antimperialista, ed è
stato attaccato da
un’organizzazione
sinora sconosciuta,
dietro la quale è
risultata celarsi
Dacia Valent. Io stesso
sono da anni al
centro di una campagna
diffamatoria
scatenata nei miei
confronti (anche su
Indymedia) da un
estremista di destra
italo-messicano, un
certo Miguel Guillermo
Martinez Ball.
Visitando il blog di
quest’ultimo personaggio,
si evince
come egli da un lato
faccia propaganda a
favore del Campo
Antimperialista, e
dall’altro inviti a versare contributi
finanziari a favore dell’organizzazione
della Valent.
Mi sembra insomma che i
confini dell’area estremista
che semina odio contro Allam,
contro Torchiaro e contro di
me sia ben definita. Si tratta ora di vedere quali siano i contatti
fra quell’area e coloro che
invitano ad ammazzarmi. Per
questo aspetto l’esito della
denuncia che ho immediatamente
presentato.
Lei in passato ha sostenuto
con convinzione la
necessità di una politica
di rigore e monitoraggio
nei confronti delle organizzazioni
islamiche
estremiste che veicolano
posizioni ambigue nei
confronti del terrorismo.
Può esservi una connessione
fra le recenti espulsioni
di predicatori d’odio
dall’Italia e le minacce
nei suoi confronti?
Penso di avere fatto del mio
meglio per contribuire ad
allertare le autorità italiane
circa la natura ambigua dell’Ucoii
e circa il rischio di
legittimare un’organizzazione
del genere come rappresentante
credibile dei musulmani
in Italia. Sono per certo che i
dirigenti dell’Ucoii mi odiano
proprio per questo motivo, e
so che gli estremisti di destra
che agiscono in seno al
"Campo Antimperialista"
sono legati a doppio filo all’Ucoii.
La politica del ministro
Pisanu ha contribuito a contrariare
l’Ucoii e ha fatto capire
che l’Italia non è un paese
in cui i "fratelli musulmani"
possono pensare di muoversi
indisturbati a loro piacimento.
Proprio per questo, se dovesse
accadermi qualcosa di spiacevole,
ritengo che le autorità
saprebbero bene in quale direzione
indagare. Da parte mia
– sia chiaro – non mi faccio
intimidire.
Le minacce di morte (su
Indymedia o in altra sede)
semmai contribuiscono a convincermi
a perseverare nel
mio impegno civile contro
l’integralismo e contro il terrorismo.
E’ un dovere morale
cui non intendo sottrarmi. Non
saranno certo quelle minacce
a farmi tacere.
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