Lo scandalo delle tangenti di Saddam scuote l'Onu i dipendenti vogliono le dimissioni di Kofi Annan
Testata: L'Opinione Data: 22 novembre 2004 Pagina: 1 Autore: Dimitri Buffa Titolo: «I dipendenti Onu a Kofi Annan: ladro vattene»
L'OPINIONE di sabato 20-11-04 pubblica un articolo di Dimitri Buffa sulla rivolta dei dipendenti dell'Onu contro Kofi Annan per lo scandalo delle tangenti sul programma "oil for food". Ecco l'articolo: Non era mai successo in 50 anni storia delle Nazioni Unite: quasi tutti i dipendenti del Palazzo di vetro hanno chiesto le dimissioni del segretario generale Kofi Annan. Imputandogli interessi poco chiari, cioè malversazioni, nello scandalo "oil for food". Il detonatore del malumore di tutti i dipendenti Onu è scattato per via di un episodio vissuto come una prepotenza: l'allontanamento di Dileep Nair , segretario generale aggiunto ai servizi interni per la sicurezza, con l'accusa, pare pretestuosa, di avere commesso abusi sessuali su sottoposti. In realtà questa cosa sembra essere stata vissuta dai dipendenti Onu come un contentino da dare all'opinione pubblica previa scelta di un capro espiatorio ad hoc per fare dimenticare invece altro analogo episodio, ma di segno opposto: l'insabbiamento di fatto operato tra un fiume di critiche dallo stesso Annan di una identica incolpazione per abusi sessuali stavolta riferita ad uno dei suoi protetti, Ruud Lubbers, Alto commissario per i rifugiati per la Nazioni Unite. E questo sebbene i servizi di investigazione amministrativa interna lo credessero colpevole. A fare precipitare il tutto e a convincere i sindacati Onu a mettersi contro Kofi Annan sono però stati i metodi dispotici (che qualcuno crede mutuati tra gli amici che aveva con i rais dei tanti stati canaglia, da Saddam Hussein e Arafat in giù) con cui ha sempre gestito l'Onu . Nonchè i tanti scandali in cui è stato coinvolto . Oil for food a parte, dove è ambigua la posizione del figlio di Annan, solo pochi mesi fa in un armadio dell'Onu venne ritrovata la scatola nera dell'aereo presidenziale dell'ex capo di stato rwandese abbattuto dai ribelli. L'attentato, in cui forse sono coinvolti anche i francesi, e che molti considerano ancora oggi inspiegabile, di fatto è stato l'episodio che diede il via all'eccidio etnico tra tutsi e hutu per il controllo delle zone dei grandi laghi. Invitiamo i lettori di Informazione Corretta ad inviare il proprio parere alla redazione de L'Opinione. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.