Hai voglia a dire "non spariamo sulla Croce Rossa", ma se è questa a sparare su di te? Ecco l'articolo di Dimitri Buffa:
Il proverbio popolare più o meno recita così: "non sparate sull'ambulanza". E spesso è stato preso a paradigma per sostenere che gli odiati israeliani sarebbero capaci di fare persino questo. Però la storia si vendica, e non è chiaro cosa si debba fare quando invece è l'ambulanza a sparare sui passanti. Come è accaduto lo scorso 11 maggio a Gaza durante un'operazione di polizia dell'esercito israeliano che ha poi anche mandato in giro il filmato affinchè la gente si renda conto che le vuote parole e le formule ipocrite non servono a combattere il terrorismo. Infatti nelle strade di Gaza quel giorno si è potuto assistere a uno scontro a fuoco tra fazioni terroristiche rivali, Hamas e al Fatah, con guerriglieri che sparavano, da una parte e dall'altra, da due automezzi di soccorso targati Onu. In mezzo civili inermi e soldati israeliani. Non basta: l'altro ieri i giornali parlavano di possibili trasferimenti dei tre ex ostaggi italiani in Iraq, da covo a covo, sempre a bordo di automezzi Onu requisiti alla bisogna dalle milizie armate. E' dunque questo il famoso "ruolo dell'Onu" di cui si riempiono la bocca i vari Fassino, Violante, Prodi e Rutelli? Israele denuncia da anni il ruolo ambiguo del personale, specie arabo, dell'Unrwa. Lo Shin Bet due anni fa consegnò a Sharon un rapporto segreto che conteneva fra l'altro le confessioni di un ex impiegato dell'Unrwa, Nahed Rashid Ahmed Attalah, che nel 1987 era stato addirittura messo a capo del programma di distribuzione di viveri e aiuti umanitari dell'Onu nella striscia di Gaza. 38 anni, residente del paese di Jaballyah, nella striscia di Gaza, questo signore fu arrestato lo nell'agosto 2002 di ritorno dall'Egitto con un bel carico di armi nascosto nella sua macchina targata Onu. Dopo mesi di interrogatori ha finalmente ammesso di avere usato i veicoli delle Nazioni Unite per trasportare armi e terroristi kamikaze anche prima che lo beccassero. Attalah ha detto agli inquirenti israeliani che a lui personalmente fu ripetutamente richiesto da alti ufficiali del comando di Al Fatah, quindi alle dirette dipendenze di Arafat, di venire trasportati all'interno dello stato ebraico dentro a veicoli Unrwa. I quali, fino all'inizio della fase più calda e sanguinaria della seconda Intifada (quella programmata a tavolino dopo l'11 settembre 2001) potevano transitare dai Territori sotto l'egida dell'Anp praticamente senza controlli. Il resto è facile immaginarselo. Un altro che ha parlato è Midal Nazal, guerrigliero di Hamas, arrestato nel luglio 2003 mentre guidava un¹ ambulanza dell¹Unrwa. Fermato ad un controllo veniva trovato in possesso di armi ed esplosivo trasportati con l¹automezzo delle Nazioni Unite. Dopo i primi interrogatori in cui si era rifiutato di parlare ha ammesso che non era la prima volta che usava ambulanze Unrwa per il trasporto di armi e anche per il recapito di messaggi operativi tra i diversi gruppi terroristici. Ha vuotato il sacco infine anche Ala Hassan , uomo del Tanzim, fermato circa due anni fà a Nablus: ha rivelato nell¹interrogatorio che le scuole per i piccoli palestinesi gestite dall¹Unrwa a Nablus in realtà servono anche per allenarsi a sparare. Il tutto a pochi metri dai loro bambini che sono continuamente messi a rischio: difatti nei loro ragionamenti se poi capita qualche granata sparata per reazione dagli israeliani che ne uccide qualcuno, loro ci guadagnano un martire della causa da mostrare in tv all'occidente. Così da essere legittimati a continuare a dire che la colpa è di "Sharon il nazista". Il meccanismo, a quanto pare, funziona benissimo, tanto che lo stesso Saddam Hussein prima e l'estremista Moqtada Al Sadr tutt'oggi lo hanno adoperato nella guerra contro gli anglo americani. Invitiamo i lettori di Informazione Corretta ad inviare il proprio parere alla redazione de L'Opinione. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.