4 Lettere
1. Aiuti israeliani per il Myanmar terremotato
Gentile Deborah,
Israele ha inviato rapidamente un team di esperti dell'IDF in Myanmar per aiutare quella povera gente colpita da un disastroso terremoto. Non e' una novità che la piccola Israele nel caso di tragedie umane si mobiliti dando un contributo significativo e… silenzioso. Ho un ricordo di tanti anni fa. Quando negli anni 90 ci fu la tragica guerra civile nella ex Jugoslavia, con feroci combattimenti, la città di Sarajevo fu ridotta alla fame. La gente non aveva letteralmente da mangiare. Funzionava solo una piccola mensa pubblica che senza distinzione dava un po' di cibo a tutti , bosniaci ortodossi, islamici ecc,
La mensa era gestita dalla piccola, ma evidentemente assai umana, comunità ebraica locale. Solo li' si riusciva a mangiare qualcosa.
saluti
Dante Dalessandro
Caro Dante,
Piccole comunità ebraiche in tutto il mondo si occupano di chi ha bisogno. In tutto l’Oriente, in posti inaspettati e isolati, si trovano ebrei, di solito appartenenti al gruppo religioso dei Lubavitch (Chabad), che aiutano la popolazione, di qualunque religione essa sia. Ricorderà che nel 2008, a Mumbai, dei terroristi massacrarono un’intera famiglia di ebrei che viveva là da anni ed era di aiuto per la povera gente. Si salvò solo il bambino di pochi mesi perché la sua baby sitter, riuscì a scappare con lui in braccio mentre i terroristi erano occupati ad ammazzare i giovano genitori. Oggi quel bambino e la sua nanny vivono in Israele dai nonni. La generosità ebraica vive di silenzio Come in silenzio manda aiuti in tutto il mondo, persino a paesi nemici come l’Iran quando fu colpito dal terremoto. La cosa assurda è che, quando manda aerei pieni di viveri, medicine e personale medico, deve anche nascondere il logo di Israele per “non offendere” i riceventi.
Un cordiale shalom
Deborah Fait
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2. Ma cosa dice Mattarella?
Carissima Deborah,
sono indignata dalle parole del capo di Stato Mattarella. Mi dispiace constatare che il presidente ha, ancora una volta, perso un'occasione per tacere. Non contento che il ramadan sia stato celebrato in quasi tutta Italia in chiese e oratori, ha avuto pure il coraggio di affermare che si sono verificate violenze inaccettabili, soprattutto in Medio Oriente, durante questa festività. Ovviamente, è sottinteso, a causa dei "perfidi giudei" i quali "genocidano" sia nei giorni feriali che festivi.
Non si ricorda, l'illustre presidente, che il 7 ottobre 2023 si celebrava, oltre lo shabbat, anche la festività di Simchat Torah? Si è dimenticato perché la guerra del Kippur del 1973 ha questo nome? Non si è accorto che le spaventose manifestazioni del rilascio degli ostaggi, vivi e morti, vengono celebrate di sabato, giorno sacro per gli ebrei? E quando è stato ucciso il piccolo Stefano Taché dai prodi terroristi palestinesi? Il giorno di Sheminì Atzeret!
Cari ebrei, se proprio non potete evitare di difendervi dall'annientamento, fatelo almeno non durante le feste islamiche altrimenti siete ancora più "inaccettabili". Grazie, presidente.
Con sincera stima e affetto,
Sandra Biglino
Cara Sandra,
voglio illudermi e sperare che il Presidente Mattarella non abbia inteso Israele quando ha nominato il Medio Oriente. Voglio sperare che si riferisse ai paesi arabi, in caso diverso sarebbe molto grave. Chi è informato ( e voglio credere che Mattarella lo sia), sa che Israele è l’unico paese del Medio Oriente dove tutte le religioni possono vivere e convivere in pace e rispetto. Chi lo negasse sarebbe in mala fede!
Un cordiale shalom
Deborah Fait
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3. Diego Siragusa contro Israele
Buonasera signora Deborah,
sono un lettore di Informazione Corretta e vorrei segnalare un servizio andato in onda su Telecolor stasera dal titolo "Niente è come sembra".
In questo programma ho visto -per fortuna- gli ultimi dieci minuti di un'intervista ad un certo Diego Siragusa che mi ha fatto ribollire il sangue, ovviamente tutta in chiave anti-israeliana.
Credo sia molto utile contestare quanto affermato da questo signore, magari chiedendo all'emittente stessa di ospitare un adeguato diritto di replica. Purtroppo sul sito di Telecolor non è stato ancora caricato il video, altrimenti lo avrei allegato.
Grazie per tutto,
Mauro Ignaccolo
Caro Mauto,
Diego Siragusa è purtroppo una vecchia conoscenza, nel senso che sono decenni che scrive e rilascia interviste vergognose contro Israele. È un instancabile odiatore del popolo ebraico e di Israele. Non ne sentivo parlare da anni e sapere che è ancora sulla cresta dell’onda mi provoca tanta rabbia.
Non vedo Telecolor, non sapevo nemmeno esistesse una televisione di questo nome.
Se le è possibile le consiglierei di scrivere alla redazione per protestare. Le menzogne e la disinformazione devono sempre essere contestate e sbugiardate.
Un cordiale shalom
Deborah Fait
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4. Quando la sinistra era per Israele
Gentile signora,
era la primavera del ’68. Stavano per concludersi le prove (disastrose) della unhappy band of brothers, il PSI-PSDI unificati (come acutamente citò Ronchey, dal Bardo). Ero a pranzo in un locale della vecchia Torino, due passi dall’Università, con Aldo Garosci e sua moglie. La cosa che più mi aveva colpito era stata come a condurre la conversazione fosse lei, che riferiva ammirata di un suo viaggio nei kibbutz ebraici; ci capitò anche di accennare a Olivetti e al suo progetto di Comunità. Non una parola comunque delle beghe di partito nostrane, nonostante Garosci fosse in lista per il Senato in una circoscrizione piemontese: voluto da Nenni, Aldo aveva voluto anche me, suo assistente, nella lista -senza speranza- per la Camera, a dar manforte… Non una parola comunque fu spesa sulle macchinazioni di bassa politica italiana: del resto, Garosci fu trombato, in un collegio considerato ‘sicuro’, dalle faide dei ‘suoi’.
Ricordo che mi tornò alla mente il titolo cubitale dell’articolo di Garosci sull’Avanti! dell’anno prima, -guerra dei sei giorni-: UOMINI LIBERI, PER ISRAELE!
Ricordo parimenti il suo volto desolato quando arrivò la notizia, in quel giugno maledetto, dell’assassinio di Bob Kennedy: facevamo esami , s’interruppe un momento, sulla cattedra intanto era arrivato un fascio di giornali, neri di lutto e d’inchiostro: e così, d’impeto, mi disse: “Vedi, i potenti (non so se disse ‘dittatori) non mirano mai ai loro oppositori estremisti: così non sparano a Carl Michael, ad Aber Nathy, ma uccidono Martin L. King e Bob; sanno che sono i dissenzienti moderati a potere aver ragione di loro, in uno stato democratico…”. E chissà quante erano state le esperienze sue durante il fascismo a dargli ragione di questo. E quante volte, poi, noi tutti ne abbiamo avuta conferma.
Proprio lei, signora, ricordava tempo fa di quante sono state le più che generose proposte israeliane di concedere molto ai palestinesi: rifiutate sempre; fino alla strage, per risposta, degli innocenti del 7 ottobre, e degli atleti di Monaco. Eccola la qualità morale di quella gente. La vigliaccheria di chi rischia la vita di mogli e figli, dei malati, pur di accusare di ‘genocidio’ il nemico. Neppure, ch’io sappia, con i popoli più barbari dell’antichità s’era arrivati a tanto; né, credo, che nella preistoria si arrivasse a farsi scudo di un bambino. Altro che il motto di Matteotti “Ucciderete me, ma l’idea che è in me non la ucciderete mai”.
Temo, e lo dico con rammarico, tristemente, che la parabola esopea di Dayan avesse più ragioni per venir considerata, (anche oggi da Bibì), delle riflessioni di Garosci, sia pur in un altro contesto storico-politico e su un diverso piano morale).
Con stima e riconoscenza ,
Riccardo Brondolo
Caro Riccardo,
L’assassino di Bob Kennedy era un palestinese che si chiamava Sirhan Sirhan e sta scontando l’ergastolo, se non è morto nel frattempo. Ha spiegato l’assassinio per vendicarsi del sostegno dato da Kennedy a Israele durante la Guerra dei Sei Giorni e la promessa di mandare allo stato ebraico aerei da guerra se fosse diventato presidente. Nella pagina del diario di Sirhan del 18 maggio 1968 si legge: "La mia determinazione di eliminare R.F.K. sta diventando sempre di più una ossessione che non posso allontanare... Kennedy deve morire prima del 5 giugno". L’odio sconfinato per gli ebrei e i loro sostenitori!
La ringrazio per aver ricordato un periodo storico ormai lontano ma drammatico.
Un cordiale shalom
Deborah Fait
takinut3@gmail.com