Il diritto di stare in casa propria
ma per gli ebrei non è detto che sia un diritto
Testata:
Data: 04/05/2004
Pagina: 1
Autore: la redazione
Titolo: MO, due famiglie di coloni si insediano in case arabe
Dal sito della Repubblica.it, di ieri, nella sezione "ultim'ora":Gerusalemme, 11:43
MO, due famiglie di coloni si insediano in case arabe
Dopo la giornata di sangue di ieri, e la bocciatura del piano di ritiro di Ariel Sharon, sale la tensione in Medio Oriente: quattro famiglie di coloni si sono insediate in due case di arabi ad Abu Dis, un villaggio palestinese alla periferia di Gerusalemme est. Le due famiglie sono state scortate da un centinaio di altri coloni. Forze di polizia circondano la zona, per bloccare il risentimento degli abitanti arabi
Le case in questione sono di proprietà di cittadini ebrei che il sito della Repubblica chiama coloni e che non hanno cacciato di casa nessuno. Hanno semplicemente avuto bisogno di sostegno di altri ebrei e della polizia per fare quello che la legge gli consente. Abitare in casa loro, visto che gli arabi del quartiere non sono disposti ad accettare presenza ebraica, alla faccia della convivenza! In tante città israeliane arabi ed ebrei vivono financo a fianco. Come mai a Gerusalemme un ebreo non può vivere in casa propria se non scortato dalla polizia?
Comunque, alla fine, il proprietario della casa è riuscito a riappropriarsene dopo un lungo iter giudiziario. Le case in questione erano state evacuate da famiglie ebraiche durante i pogrom del '29, nei quali gli arabi uccisero moltissimi abitanti ebrei di Gerusalemme.Invitiamo i lettori di Informazione Corretta ad inviare la propria opinione alla direzione de La Repubblica. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.
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