Gli attenti allievi del Dr.Goebbels
due quotidiani gratuiti a confronto
Testata:
Data: 04/05/2004
Pagina: 2
Autore: due giornalisti
Titolo: due articoli dai quotidiani gratuiti romani
Finalmente un articolo breve ma corretto si può trovare a pag. 2 su Leggo di ieri, lunedì 3 maggio '04, riguardo all'uccisione della giovane mamma di ieri. La donna infatti non viene definita "colona" e gli attentatori vengono chiamati col loro nome: terroristi. Peccato solo che il titolo non corrisponda alla correttezza dell'articolo, ma si rifaccia al solito linguaggio propagandistico nostrano:

"Missili israeliani su radio Hamas Gaza, attacco ai coloni Uccise madre e 4 figlie" (di Gianni Martinelli)

E dato che i lettori di Leggo si presume più attenti ai titoli, il fatto ci sembra molto grave. Viene ripresa la tecnica di Riccardo Cristiano/Paolo Longo/Michele Santoro: prima si dà la notizie della (presunta) reazione israeliana e poi il fatto che l'avrebbe provocata. Così si estrae la notizia della strage dal suo contesto e la si mischia con un fatto per niente correlato (la distruzione di un impianto radio che non ha neppure fatto vittime).
Quanti attenti allievi ha ancora il Dr.Goebbels !

Uno dei più cruenti attacchi dell'intifada palestinese si è consumato ieri mattina a sud della striscia di Gaza: due membri di un commando della Jihad islamica hanno ucciso una donna ebrea di 34 anni incinta di otto mesi e le sue quattro figlie, tutte di un'età tra i due e gli undici anni. I due terroristi sono poi stati uccisi dai soldati israeliani giunti immediatamente dopo la strage. La donna, Tali Hatuel, era impegnata insieme a suo marito in una battaglia politica contro Sharon per difendere la propria abitazione e quella dei suoi vicini dall'ordinanza di sgombero stabilita dal premier israeliano per gli ottomila coloni di Gaza.
Immediata la reazione israeliana: due elicotteri Apache hanno lanciato tre missili contro l'edificio che ospita Al-Quds, un'emittente radiofonica molto vicina ad Hamas: non ci sono state vittime, soltanto due persone ferite.
Al contrario, l'articolo a pag. 3 di City -sempre di ieri- cerca, come suo solito, di mettere in luce negativa Israele usando l'usuale linguaggio scorretto, sottolineando l'unilateralità delle decisioni di Sharon, ma senza spiegare perché non c'è stata contrattazione con i palestinesi e accostando l'idea della "grande Israele" alla quantità di morti palestinesi negli ultimi 3 giorni.

"Gaza, la strage di coloni inguaia Sharon Il suo piano alla prova del voto del Likud"

Tel Aviv - Una donna incinta uccisa con i suoi quattro figli di 11, 9, 7 e 2 anni era l'ultima cosa che serviva al premier israeliano Ariel Sharon per vincere la già difficile battaglia nel suo partito.
La donna, una colona israeliana di 34 anni uccisa nei pressi di Katif, un insediamento di 60 famiglie nella Striscia di Gaza, stava raggiungengo la sede del Likud ad Ashkelon. Qui avrebbe portato la decennale storia della sua famiglia nell'avamposto per spingere i membri del partito a bocciare nel referendum interno i lpiano di ritiro unilaterlae dalla Striscia di Gazavoluto dal premier. Un commando palestinesi ha spinto fuori strada la sua auto e poi ha sterminato a freddo la famiglia. Gli attentatori (l'agguato è stato rivendicato dalla Jihad islamica) sono poi stati uccisi dai soldati intervenuti.
Il piano di Sharon (deciso senza contrattazione con i palestinesi) prevede di evacuare circa 7.500 coloni dagli insediamenti israeliani della Striscia di Gaza. Stessa sorte per quattro avamposti in Cisgiordania, dove però altri insediamenti sarebbero racchiusi entro un anno nella "barriera di protezione" che sta separando Israele dai Territori. Il piano è sottoposto al voto dei 193mila membri del Likud e secondo i sondaggi è destinato alla bocciatura. Sharon, che ha costruito la sua carriera politica sulla difesa dei coloni, è ora accusato dagli stessi di tradimento e di cedere alla violenza degli estremisti arabi. Lui si difende spiegando che il ritiro renderà Israele più protetta all'interno dei confini certi e accusa l'ala destra del Likud di posizioni estremiste. L'idea della "Grande Israele" sembra però più forte del sostegno che l'ha portato al governo. Ieri elicotteri israeliani hanno colpito con quattro missili la torre della radio di Hamas a Gaza City, sette i feriti. Sabato, in una sparatoria nel campo profughi di Khan Yunis, era stato ucciso un palestinese di otto anni. Dieci i feriti, sette hanno meno di 15 anni. (Ansa, Reuters)
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