TG1 delle ore 20, 21 aprile 2004. Uno degli inviati del TG1 in Iraq, Alessandro Gaeta, viene ripreso a Nassirya dalla telecamera che lo inquadra avvolto in una enorme keffiah. Scomparso il fularino di Lilli Gruber la Rai l'ha sostituito con la keffiah di Gaeta. Fa impressione quell'indumento, che abitualmente non poggia su spalle pacifiche ma avvolge capo e volto dei terroristi incappucciati che uccidono iracheni e occidentali. La keffiah è diventato un simbolo dell'orrore, come il cappuccio bianco del Klu-Klux-Klan. Che lo porti ostentamente sulle spalle un inviato Rai è intollerabile. Non a caso anche il linguaggio di Gaeta ci riporta a quello di Lilli Gruber. I terroristi non sono dei guerriglieri criminali, ma dei "ribelli", e ci crediamo, con quell'indumento addosso tra un po' li chiamerà "resistenti". Invitiamo i lettori di Informazione Corretta a TELEFONARE alla redazione del TGl (06-33543107) per protestare fortemente.