Con Yassin come con Eichmann. Tutto il mondo condanna Israele
la storia si ripete. Poi basta aspettare un po'
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Data: 24/03/2004
Pagina: 1
Autore: Paolo Deotto
Titolo: Yassin, Eichmann e ipocrisie varie
Quando il mondo era cieco come oggi. Salvo poi ravvedersi. Yassin come Eichmann. Per questo Israele fa bene a non curarsi delle critiche. Se venisse cancellata dalla faccia della terra, il mondo ritroverebbe come per incanto la sua capacità di commuoversi. Ma finchè questo non avviene, severità assoluta. Tiè!
I nostri complimenti all'autore del testo, Paolo Deotto e un invito ai nostri lettori a seguire il suo sito web: http://www.storiain.it

Mercoledì 11 maggio del 1960 un commando di Israele rapì in Argentina Adolf Eichmann, già tenente colonnello SS, spietato organizzatore dello sterminio degli ebrei, che viveva in Sud America sotto il falso nome di Ricardo Klement. Eichmann, è noto, venne portato in Israele, colà processato con tutte le garanzie di legge e infine impiccato. Quando si sparse la notizia del rapimento l'ipocrisia internazionale si manifestò subito per la "violazione del diritto e della sovranità nazionale dell'Argentina" operata dai cattivoni israeliani. Che Eichmann avesse sulla coscienza l'assassinio di qualche milione di persone, si parlava poco o punto. Il governo argentino ebbe addirittura l'ipocrisia di chiedere l'immediata restituzione di Eichmann - Klement. Si seppe poi che, evitando i canali "ufficiali", molti governi (dei paesi democratici) avevano fatto le congratulazioni ad Israele per la brillante operazione che aveva portato alla cattura di un delinquente che, altrimenti, non avrebbe mai pagato per le sue colpe.
Ora assistiamo al coro delle prefiche per l'eliminazione di un altro boia, Yassin. L'ipocrisia ufficiale e l'ingessatura dei cervelli, blindati nella perversa equazione "Israele = cattivo - Palestinese = buono" spinge uomini politici e governi a "deplorare". Deplorare cosa? Che da ieri al mondo ci sia un delinquente in meno? Chi istiga all'odio deve sapere che prima o poi gli arriverà la sua paga. C'è da sperare che, aldilà dell'ondata di idiozia che sembra avvolgere il mondo, aldilà delle ipocrisie "ufficiali", ci sia chi abbia il coraggio di dire anche questa volta ad Israele: "Grazie, avete reso un servigio al mondo civile".
Vorrei ricordare che proprio nel processo contro Eichmann il pubblico ministero, Procuratore Generale Ghideon Hausner, ebbe a dire che "Il diritto delle genti ha già definito taluni criminali come hostes humani generis, nemici del genere umano..." E che altro si può dire di Yassin se non che fosse anch'egli un nemico del genere umano? Che altro dire di chi predica e pratica lo sterminio, non rispettando più neppure la vita dei propri stessi fedeli, da lui spinti al suicidio - strage, in nome del più cieco fanatismo sanguinario?
Insomma, la Storia si ripete, a dimostrazione di come, purtroppo, la Storia non insegni mai nulla agli uomini. Nel 1938 gli europei stavano a guardare quel mattacchione di Hitler, convinti che prima o poi si sarebbe stufato. Oggi si guardano benevolmente quegli esuberanti ragazzotti di Hamas, che in fondo, ogni tanto, non fanno altro che sterminare un po' di ebrei...
Dio ci aiuti: se non torna un po' di lucidità, ci attendono tempi davvero cupi, perché la confusione delle parole e dei concetti è al culmine e la differenza tra bene e male è sempre più indefinita.