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La Stampa Rassegna Stampa
20.03.2017 Missili sul Golan: ma il governo è a Gerusalemme, non a Tel Aviv
Giordano Stabile, please, basta con quel 'falco'

Testata: La Stampa
Data: 20 marzo 2017
Pagina: 10
Autore: Giordano Stabile
Titolo: «Drone israeliano uccide ufficiale siriano: 'Se attaccati distruggeremo le difese aeree'»

Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 20/03/2017, a pag. 10, con il titolo "Drone israeliano uccide ufficiale siriano: 'Se attaccati distruggeremo le difese aeree' ", il commento di Giordano Stabile.

Il commento di Giordano Stabile contiene due tipici elementi di disinformazione contro Israele.

1) La capitale di Israele è Gerusalemme, non Tel Aviv, perché anche il desk esteri della Stampa cade in questa delegittimazione?
2) Ci chiediamo quando Giordano Stabile finirà di anteporre al nome del ministro degli esteri israeliano Avigdor Lieberman la parola "falco":
il falco Avigdor Lieberman nel testo. E' l'unico caso al mondo, almeno sulla Stampa vorremmo non leggerlo, Lieberman è ministro della difesa, che dovrebbe fare, spedire telegrammi di protesta?

Ecco l'articolo:

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Giordano Stabile

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Le alture del Golan

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Avigdor Lieberman, Ministro della Difesa

Un avvertimento verbale e un’esecuzione molto mirata. I missili Sam lanciati dalla Siria contro gli F-16 che avevano colpito obiettivi di Hezbollah hanno irritato e messo in allarme Israele. Che non vuole interferenze nella sua «guerra nell’ombra» contro il movimento sciita libanese. Dopo la battaglia dei cieli nella notte fra venerdì e sabato, ieri un drone israeliano ha colpito e ucciso nella sua auto Yasser Assayed. Secondo fonti dell’opposizione siriana era un alto ufficiale delle sistema anti-aereo di Damasco, «l’uomo che ha dato l’ordine» di attivare i sistemi S200 e dare la caccia ai jet con la Stella di David. L’esercito siriano nega: il tesserino mostra che era un combattente del Reggimento Golan, una «forza di autodifesa» composta in gran parte da drusi impegnata nella lotta ai ribelli lungo il confine con le Alture, dove è stato colpito. In ogni caso, il segnale da Israele è chiaro: la difesa della nostra sicurezza non conosce confini. E il ministro della Difesa, il falco Avigdor Lieberman lo ha ribadito: la prossima volta che Damasco usa i missili «distruggeremo i suoi sistemi anti-aerei». Mosca, che ha protestato per i raid in territorio siriano, per ora tace. Ma le chiavi dei «sistemi anti-aerei» più sofisticati sono nelle sue mani.

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