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Corriere della Sera Rassegna Stampa
22.10.2017 Il criminale Mugabe nominato dall'Onu 'ambasciatore di buona volontò'
Commento di Monica Ricci Sargentini

Testata: Corriere della Sera
Data: 22 ottobre 2017
Pagina: 17
Autore: Monica Ricci Sargentini
Titolo: «Mugabe 'uccide' lo Zimbabwe, l'Onu lo nomina ambasciatore»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 22/10/2017, a pag.17, con il titolo
"Mugabe 'uccide' lo Zimbabwe, l'Onu lo nomina ambasciatore", il commento di Monica Ricci Sargentini.

Risultati immagini per robert mugabe dictator
Mugabe, dittatore dello Zimbabwe

Se qualcuno avesse ancora dubbi sul mantenimento dell'Onu nelle attuali condizioni, dopo aver letto il commento di Monica Ricci Sargentini si renderà conto delle ragioni di coloro che ne chiedono, se non la sparizione, almeno un pressochè totale cambiamento. Prima fra tutti, l'ambasciatrice Onu Nikki Haley, le cui parole sono apprezzabili, ma non bastano.
Lo Zimbabwe - l'ex Rhodesia- è da 37 anni sotto il totale dominio del dittatore Mugabe, un paranoico criminale che ha distrutto il paese. Che cosa decide l'Onu? Lo nomina "ambasciatore di buona volontà" !
E' ora che Trump faccia valere il peso degli Stati Uniti di fronte a una organizzazione finita nelle mani di una banda di stati degni di essere giudicati da un tribunale. E' una responsabilità del Presidente Usa, il tempo delle parole senza seguito è finito. 

Immagine correlata
Monica Ricci Sargentini

Robert Mugabe, l’anziano presidente-dittatore dello Zimbabwe, è stato nominato «ambasciatore di buona volontà» dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per le malattie croniche non trasmissibili come il diabete, il cancro, l’ictus e le malattie cardiache. All’annuncio fatto dal direttore generale dell’Oms, l’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus, in molti hanno pensato a uno scherzo di cattivo gusto. Dopo il primo momento di sbigottimento, però, sono cominciate a piovere le proteste perché Mugabe, 93 anni di cui 37 passati al governo, ha praticamente distrutto la sanità e l’economia dello Zimbabwe che vanta il triste primato mondiale di mortalità infantile e l’aspettativa di vita più bassa al mondo. I primi a dissociarsi sono stati i britannici e gli americani. Un portavoce di Downing Street ha definito la scelta «sorprendente e ingannevole». Mentre il Dipartimento di Stato americano ha parlato di «una nomina che contraddice gli ideali delle Nazioni Unite di rispetto per i diritti umani e la dignità». Altrettanto indignate le organizzazioni umanitarie. «Vista la scioccante storia di Mugabe per i diritti umani, definirlo un ambasciatore di buona volontà per qualcosa mette in imbarazzo l’Oms e il dottor Tedros», ha scritto su Twitter il vice direttore esecutivo per i programmi di Human Rights Watch (Hrw), Iain Levine. «L’idea che l’Onu debba definire questo Paese un grande sostenitore della salute è semplicemente disgustosa», ha detto Hillel Neuer, direttore esecutivo del gruppo Un Watch con base a Ginevra. Eppure il direttore generale dell’Oms si è dichiarato convinto che Mugabe potrà usare il suo ruolo «per influenzare i suoi pari nella regione». E ha descritto lo Zimbabwe come un «Paese che mette la salute dei cittadini al primo posto». Stando ai dati pubblicati negli ultimi anni non è proprio così. Nel Paese gli ospedali mancano di medicine e attrezzature, il personale medico è regolarmente lasciato senza stipendio. Lo stesso presidente si è recato tre volte a Singapore per ricevere cure mediche quest’anno. La situazione, tra l’altro non fa che peggiorare: rispetto ai primi anni ’90 la mortalità infantile è aumentata del 50% e colpisce 81 nati su 1.000 come anche la speranza di vita che era di 60 anni all’inizio del 2000 e ora è di 43. Questo spaventoso calo è dovuto anche alla diffusione dell’Aids, che negli ultimi tempi si è fatta massiccia: un terzo della popolazione ne è colpita, il quarto più alto tasso di diffusione del mondo. Anche la malaria è sempre più presente e il rischio di epidemie è alto, visto il peggioramento delle condizioni igieniche e sanitarie. Per ragioni economiche il governo ha anche eliminato le vaccinazioni. Il presidente è accusato in Occidente di avere distrutto l’economia del Paese e nel 2004 è stato dichiarato «persona non grata» in Europa e negli Stati Uniti. Amnesty International lo ha a più riprese accusato di pianificare deliberatamente la violazione dei diritti umani, mentre nel 2008 Human Rights Watch parlava di «terrore organizzato e torture contro gli attivisti dell’opposizione e di comuni cittadini». Ma è probabile che l’Oms ci ripensi come ha fatto l’Onu, lo scorso dicembre, con Wonder Woman, nominata ambasciatrice onoraria per le Nazioni Unite e poi rimossa a causa delle proteste di chi pensava che per promuovere i diritti delle donne non servisse l’eroina di un fumetto. Il direttore generale Tedros Ghebreyesus, ieri, ha scritto in un tweet: «Ho ascoltato le vostre preoccupazioni. Farò una comunicazione il prima possibile».

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