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Mordechai Kedar: la minaccia di Iran e Hezbollah per Israele e la pace in Medio Oriente (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)
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Il Grande Slam e Israele 24/10/2017

Gentile Deborah Fait, la ringrazio per aver scritto l'articolo informativo sul Grande Slam di Abu Dhabi, dal momento che i media, non ne hanno accennato. Perlomeno, sinora, non me ne sono accorta. Lei ha davvero ragione quando parla della stupidità degli arabi. Penso che siano proprio degli idioti, dei poveri mentecatti. Tutto il mondo sportivo dovrebbe insorgere ( ma quando mai! ). Si parla tanto di integrazione, di lotta alla discriminazione... e poi??? Ci si sciacqua la bocca di ipocrite frasi, di sciorinamenti di frasi, ma poi , nella sostanza? Conosciamo tutti la gioia di vivere della gioventu' israeliana. La loro passione dello sport. Se dipendesse da loro, che non hanno pregiudizi,conosceremmo già la decisione. Io, personalmente, sono contraria a partecipare senza la bandiera, lo stemma, l'inno. Mi vengono i brividi, perchè mi ricorda tanto, il male assoluto. Ancora sottomessi, ancora soggiogati? No, grazie! Shalom

Alessandra Gargaro

Gentile Alessandra, mancano 3 giorni all'inizio del Grande Slam e i media israeliani tacciono probabilmente in attesa delle ultime decisioni. Come ho scritto nell'articolo, le organizzazioni sportive non si ribellano ai diktat arabi perchè non vogliono mettere in pericolo le loro laute donazioni. Si sa che, putroppo, tutto si può comprare a questo mondo, anche la giustizia e la lealtà nello sport. Non era certamente questo il tipo di comportamento cui pensava Pierre de Coubertin.
Un cordiale Shalom

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