venerdi 24 novembre 2017
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Mordechai Kedar: la minaccia di Iran e Hezbollah per Israele e la pace in Medio Oriente (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)
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Ricordando la strage di Monaco 10/09/2017

Gentile Deborah Fait,grazie per aver ricordato quel maledetto e terrificante 5 settembre del 1972. Non si può non ricordarlo. Mai. Ha fatto benisimo a rammentare quell' infamante e vergognoso articolo della comunista filopalestinista Luciana Castellina. Il suo articolo è stato impeccabile, anche nel ricordare, tutti i ' punti deboli ? ' della sicurezza olimpica e di tutta la singolare gestione. Vorrei concludere dicendo che ogni volta che ci sono le Olimpiadi, beh... è un bel vedere quando passa la delegazione israeliana. Sono cosi' belli,allegri,felici ed orgogliosi di portare la bandiera piu' bella del mondo. Per me lo è. Mi piace pensare che gli undici atleti israeliani,trucidati vigliaccamente,come solo i palestinisti sanno fare, siano presenti,per sempre,nel cuore ebraico,di ogni atleta che partecipi alle Olimpiadi. Davvero,per sempre.

Shalom,
Alessandra Gargaro

Gentile Alessandra,

Ha ragione, vedere la delegazione di Israele alle Olimpiadi è uno spettacolo gioioso, lo è anche per le altre delegazioni, forse non tutte, ma Israele ha dalla sua la gioia di vivere e quella bandiera con la stella che da sola fa allegria e dà speranza. Credo che nessun atleta israeliano che partecipa ai Giochi Olimpici possa dimenticare quel 5 settembre 1972, penso anche che, anche se i giovani di tutto il mondo tendono a dimenticare il passato, i ragazzi e le ragazze di Israele abbiano una marcia in più dovuta alla fratellanza che accquisiscono fin dalla nascita e elaborano poi nell'esercito dove il fratello aiuta sempre il fratello.

Un cordiale Shalom

www.jerusalemonline.com
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