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Matrimonio civile e religioso 10/03/2017

Scrivete qualsiasi cosa ma non che Israele è uno Stato laico, per pietà, non esiste l'istituto del matrimonio civile (non mi si dica che vengono riconosciute le coppie di fatto perché è un ben magro contentino) se non sei di fede ebraica non puoi sposarti, una condizione impensabile in un paese laico; i rabbini e gli ortodossi hanno un potere enorme sia sulla vita pubblica che politica del paese, spesso e volentieri vengono scritte leggi a loro dedicate e molte altre di semplice buon senso restano nel cassetto per non irritarli; unico paese al mondo dove gli appartenenti ad una specifica religione vengono esentati dal servizio militare che per tutti gli altri è obbligatorio. Se questo è un paese laico allora è la definizione di laico che va rivista.

Lorenzo Ferrara

Gentile Lorenzo,

Nei 2000 anni di esilio e di persecuzioni quello che ha tenuto uniti gli ebrei e le tante comunità sparse ai quattro angoli del mondo è stata la religione. Quando è stato fondato lo stato di Israele, David Ben Gurion ha voluto rispettare questo legame e dare gli stessi diritti a tutti gli ebrei, laici e religiosi, cercando di onorare le tradizioni di ogni comunità.
E' vero che non abbiamo ancora il matrimonio civile ma chi lo desidera vola a Cipro ( 45 minuti) e al suo ritorno l'unione viene regolarmente registrata. Ma c'è di più, dal 1948 esiste una legge che pochi conoscono (una delle più civili del mondo per quell'epoca, regolarmente aggiornata negli anni) che parifica le coppie conviventi nel senso che due persone di fronte alla legge godono degli stessi diritti delle coppie regolarmente sposate: assistenza, eredità, pensione, figli e anche, a scelta, il cognome . Attualmente molti scelgono proprio questa possibilità, un matrimonio privato, senza il rabbinato, davanti a un avvocato o a un notaio, e, anche se per il rabbinato non risultano marito e moglie, lo sono per lo stato.
Da più di 20 anni questo avviene anche per le coppie omosessuali. Quale sarebbe il magro contentino di fronte alle coppie di fatto? Se due persone conviventi godono degli stessi diritti di tutti gli altri (in Israele il tutto è stato legiferato 70 anni fa mentre in Italia mi pare sia un diritto molto recente e anche sudato) non capisco dove stia il problema.
Israele, che ha solo 70 anni, gode di leggi laiche molto più avanzate rispetto a nazioni occidentali vecchie di centinaia d'anni. L'Italia ha avuto divorzio, aborto e diritti civili per tutti solo negli anni 70 del secolo scorso, il voto alle donne risale al 1946. In Israele, dal primo giorno della sua fondazione, le donne hanno avuto voto e tutti i diritti e doveri dei maschi, compreso il servizio militare (oggi le ragazze sono anche combattenti in prima linea e alla guida dei tank). Nell'IDF si arruolano anche i religiosi di entrambi i sessi, non sono ancora moltissimi ma ogni anno aumentano.
Si arruolano anche israeliani cristiani e musulmani. Chi è obiettore fa il servizio civile anche se studia in una Yeshivà (accademia religiosa ebraica). La laicità di Israele non è in discussione e credo che molto presto si arriverà anche al matrimonio civile regolare.
Personalmente conosco israeliani cristiani ed ebrei regolarmente sposati e anche ebrei e musulmani.

Un cordiale Shalom

www.jerusalemonline.com
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