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Deborah Fait
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Per la strage di Bologna è arrivato il momento del coraggio 31/07/2017
 Per la strage di Bologna è arrivato il momento del coraggio
Commento di Deborah Fait

Ne aveva parlato per primo Francesco Cossiga durante un'intervista a "La storia siamo noi" di Gianni Minoli.
https://www.youtube.com/watch?v=WjPfAfIRP4k
I commenti che si possono leggere nella stessa pagina web sono quasi tutti di disprezzo e derisione, Cossiga viene liquidato come "cazzaro", le sue dichiarazioni contestate e tutto cade nel vuoto. Cossiga fu anche il primo a parlare dell'esistenza del Lodo Moro, l'accordo segreto che permetteva ai palestinisti di scorazzare sul territorio italiano senza impedimenti.
Purtroppo ancora oggi sono pochi gli italiani che lo conoscono. Ricordo una conversazione avuta sull'argomento quando mi fu risposto da alcune persone che cadevano letteralmente dalle nuvole : "Lodo Moro? Mai sentito, sarà la solita propaganda del governo di Israele".

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Il lodo Moro ha venduto gli ebrei italiani ad Arafat e alle sue nazi-organizzazioni che, indisturbate e in barba agli impegni presi col governo italiano, seminavano il terrore in Italia (e in Europa) eppure, ancora oggi, la maggior parte dei media, fedeli alle veline imposte ai giornalisti stranieri dalla mafia palestinista, non ne parla o lo fa in modo evasivo e molto ambiguo. La solita vigliacca paura.
Ho accolto quindi con grande soddisfazione il coraggioso articolo pubblicato da Il Tempo, il 27 luglio, firmato da Gian Marco Chiocci e ripreso da Informazionecorretta http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=224&sez=120&id=67114 dove si legge un'analisi accurata sulla strage di Bologna del 1980.

Sono andata a fare alcune ricerche su internet per capire le reazioni alle rivelazioni di Francesco Cossiga fatte intorno al 2005/ 2006, qualche anno prima della sua morte, e non ho trovato che incredulità, prese in giro e fantasiose quanto improbabili smentite. Come osava incolpare i loro cari palestinesi? E poi Craxi non aveva sempre detto che la lotta armata era legittima e non aveva addirittura paragonato Arafat a Mazzini, altre volte persino a Garibaldi? Rimango sempre stupefatta di fronte a tanta incredibile e costante adorazione per della gente bugiarda, vigliacca e violenta considerando il numero di attentati terroristici fatti in Italia nonostante le promesse di non creare"problemi".
Negli anni a cavallo della strage di Bologna i palestinisti hanno dimostrato di non avere nessuna remora ad ammazzare italiani, due attentati a Fiumicino (1973, 1985 , 45 vittime), alla sinagoga di Roma dove fu assassinato Stefano Gaj Tachè di soli due anni e una trentina di feriti (1982), era la festa dei bambini! Poi l'Achille Lauro.
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In precedenza vi fu la strage alle Olimpiadi di Monaco (1972) dove 11 atleti israeliani furono torturati, violentati, fatti a pezzi dai fedayyin del Settembre Nero. Altri attacchi ebbero luogo in capitali europee, Parigi, Vienna, Anversa , morti e feriti dovunque ma l'infatuazione per il boss del terrorismo e le sue organizzazioni non scemava, anzi pareva che ad ogni strage l'ammirazione aumentasse perchè considerata giusta lotta armata contro i maledetti sionisti che occupavano la sacra terra palestinese.
Erano gli anni in cui l'Italia era per metà rossa e per metà nera, anni di menzogne e di vergogna in cui i nazi-palestinisti ammazzavano senza ritegno mentre il loro capo, Arafat, veniva portato in trionfo, dagli italiani adoranti, fino ad Assisi dove fu accolto anche dai frati con grande affetto.

Era noto il legame tra i terroristi palestinisti e le bande delle Brigate Rosse, del Baader Meinhof (Entebbe 1976), molti giovani italiani comunisti e fascisti ( i palestinisti sono sempre stati di bocca buona) andavano ad addestarsi nei loro campi in Libano e nella Romania di Ceausescu. Il terrorista Carlos, molto legato ad Arafat, aveva scritto una lettera ai giudici di Bologna in cui dichiarava innocenti i neo-fascisti Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, eppure tutto fu incredibilmente insabbiato dallo Stato italiano. Possibile che nessuno abbia mai sentito il dovere civile di aprire un'inchiesta seria? Possibile che i parenti delle vittime non abbiano mai preteso che si riaprisse il processo sulla pista palestinese?

L'articolo di Chiocci dimostra come la verità sia stata accuratamente nascosta per 20 anni e infine archiviata senza nessun rimorso. Un calcio alla Giustizia e un calcio alle vittime. Adesso escono altre prove clamorose, i documenti del Sismi tenuti segreti nel centro Sismi di Beirut. Possiamo solo augurarci che sia finalmente fatta giustizia e che i veri colpevoli vengano ufficialmente alla luce da sotto la sabbia in cui sono stati sepolti per 37 anni. E' davvero sconvolgente come i palestinisti siano sempre stati accuratamente protetti e i loro crimini nascosti.
I 45 morti degli attentati di Fiumicino non li ricorda nessuno, non esiste nell'aeroporto della Capitale nemmeno una targa con i loro nomi, stragi dimenticate di cui mai nessuno parla, mai una commemorazione, niente, morti anonimi sotterrati da un silenzio assordante.
Non hanno mai avuto giustizia come non ha mai avuto giustizia Stefano Tachè il cui assassino è stato fatto fuggire prima in Grecia e poi a Tripoli. Solo nel 2007 Roma gli dedicò una piazza nella prossimità di via del Tempio, dopo 25 dalla morte. Adesso è arrivato il momento del coraggio, le vittime e i loro familiari lo aspettano da troppi anni.

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale di Israele, unica e indivisibile"

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