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Deborah Fait
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L'isteria globale 04/02/2017

L'isteria globale
Commento di Deborah Fait

Ormai non passa giorno, anzi non passa ora che non si parli di Trump, della sua politica, di sua moglie, del suo estremismo -che per me è solo buon senso- del suo razzismo verso i musulmani. Dal momento che l'islam non è una razza - la razza di tutti è quella umana- è scorretto parlare di razzismo, direi piuttosto che Trump aborre l'ideologia islamica della violenza e del terrore. Possiamo dargli torto?
Chiunque abbia un po' di sale in zucca dovrebbe approvare ogni misura che serva a preservare la società civile dal pericolo musulmano. Pare che solo la sinistra non se ne accorga dal momento che la reazione isterica all'ordine di vietare per tre mesi i visti a rifugiati di 7 paesi islamici a rischio, ha provocato una rivolta internazionale, milioni di manifestanti per le strade, governi occidentali che si dissociano e condannano senza fare volutamente attenzione a quel termine importante "temporaneamente". Mi chiedo cosa vogliano condannare e mi chiedo anche per quale motivo non sono esplosi quando Obama fece la stessa cosa per ben 6 volte nel 2011, vietando l'ingresso in America a vari gruppi iracheni. I cartelli che si leggevano in questi giorni per le strade d'America erano ameni nel loro ipocrita candore "L'Islam è nostro amico...I musulmani vogliono la pace...." sembra davvero incredibile come l'ideologia politica chiuda gli occhi e il cervello e porti gli esseri umani a dire e a fare una marea di stupidaggini.

Come qualcuno ha scritto in questi giorni, l'immigrazione negli USA è sempre stata molto controllata. Quando, negli anni 50, una mia parente aveva sposato un cittadino americano, è stata costretta a restare in Italia, senza marito, per 1 anno in attesa del visto di quello che allora si chiamava "richiamo matrimoniale". Dunque si stanno dicendo un sacco di scemenze sul provvedimento di Trump. Tre mesi, si parla di tre mesi ma non ascoltano, meglio sentire solo quello che fa comodo se no a che pro manifestare!
Questa indignazione pilotata mi fa sorridere amaro se penso che da 50 anni Israele non può entrare in 16 paesi islamici nè può farlo chi, pur non essendo ebreo o israeliano, abbia sul suo passapoto il visto di Israele (che, per questo motivo, da qualche anno, mette il visto di entrata nel paese su unfogliettioin modo da lasciare intonso il passaporto) . Ho ripetuto questa cosa per anni anche sui social senza provocare la minima reazione, a nessuno fregava niente, anzi in molti approvavano perchè Israele, si sa, "occupa...." e poi lasciavano cadere il discorso.

Saranno le stesse anime belle e giuste che oggi si strappano i capelli perchè per 90 giorni i visti islamici per gli USA non saranno riconosciuti. E' la conferma che nei confronti di Israele si può commettere ogni tipo di ingiustizia e di cattiveria ma guai a toccare l'islam. Non ho sentito invece una sola parola positiva nè la notizia è stata diffusa dai media sulla conferma del presidente americano di proteggere i diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender che lavorano per gli uffici federali, mantenendo l'ordine esecutivo firmato da Obama. Lo ha annunciato il portavoce della Casa Bianca: " Il presidente è fiero di essere stato il primo candidato repubblicano a parlare della comunità gay nel suo discorso inaugurale. Il presidente è determinato a proteggere i diritti della comunità lgbtq", e, ha continuato il portavoce: "Trump continuerà a rispettarli e ad appoggiarli, come ha fatto durante il processo elettorale.". Pertanto, spiega Washington, "l'ordine esecutivo firmato nel 2014 che protegge dalla discriminazione sul luogo di lavoro" nel settore pubblico "rimarrà intatta sotto la direzione del presidente Donald Trump".

E adesso veniamo all'ultimissima notizia che ha fatto gongolare i suoi "nemici".
Il titolo del Jerusalm Post di oggi è:"Stop announcing new settlements" ma il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer ha comunicato esattamente : “Il desiderio americano di pace tra gli israeliani e i palestinesi è rimasto inalterato per 50 anni. Anche se non crediamo che la costruzione degli insediamenti sia un ostacolo alla pace, la costruzione di nuovi insediamenti e la loro espansione oltre i confini attuali potrebbe non essere utile nel raggiungere l’obbiettivo prefissato. Come ha dichiarato molte volte, il Presidente spera di ottenere la pace nella regione Mediorientale. L’Amministrazione Trump non ha assunto una posizione ufficiale sull’attività degli insediamenti e attende di continuare la discussione con il Primo Ministro Benjamin Netanyahu quando incontrerà il Presidente Trump tra qualche giorno”.

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Il 15 febbraio ci sarà l'incontro tra Bibi e Donald e verdremo quale sarà il risultato. La cosa positiva è che, per la prima volta in 8 anni, non sia uscita dal comunicato la parola "Illegali". Immagino che durante l'incontro bilaterale tra i due vecchi amici si parlerà anche di Gerusalemme. Questa sarà la prova del fuoco, se Trump manterrà la promessa fatta in campagna elettorale e ribadita varie volte in seguito, passerà alla storia, se non lo farà sarà evidente che il ricatto arabo è molto più forte di quanto si possa immaginare. Trasferire l'ambasciata USA significherà annunciare al mondo intero che la capitale di Israele è Gerusalemme, unita e indivisibile, e dare una botta definitiva alle pretese palestiniste e alle decisioni infami dell'Unesco e dell'Onu.
Staremo a vedere, nonostante la legge approvata e firmata dal Congresso nel 1995 sia molto chiara, nessun presidente americano ha avuto le palle di fare il grande passo. Se lo facesse Trump dimostrerebbe di essere un grande presidente e un uomo coraggioso.

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Antonio Guterres

E adesso vorrei dire due parole e farmi due risate sulla reazione dei palestinisti alle parole del segretario dell'ONU Antonio Guterres: "E’ del tutto evidente che il tempio che i Romani distrussero a Gerusalemme era un tempio ebraico. Nessuno può negare il fatto che oggi Gerusalemme è santa per tre religioni“, compreso l’ebraismo".
E' successo il finimondo, il ministro palestinista Adnan al-Husseini ha sbraitato : "Guterres ha violato le consuetudini legali diplomatiche e umanitarie.,...deve presentare le sue scuse al popolo palestinese". Ma non è follia pura? Ma, mi chiedo, questa gente ha il senso del ridicolo? Conosce il significato delle parole "senza vergogna"? Il membro dell'OLP Majdalani, consigliere di Abu Mazen, ha aggiunto: “A quanto pare il Segretario generale delle Nazioni Unite difetta della cultura e della conoscenza per la sua qualifica”. Ma ci rendiamo conto di cosa parlano questi pagliacci? Loro che hanno falsificato la storia a loro piacere, loro che sono privi di storia non essendo mai esistiti, loro che stanno violentando da anni la verità millenaria di Israele e che stranno convincendo i loro schiavetti occidentali che Israele non ha nessun diritto storico e religioso sulla sua Terra, loro che si sono appropriati della nostra tradizione e della nostra sacralità, dei nostri luoghi santi per tagliare le nostre millenarie radici in Terra di Israele. Loro, questi clown malefici e maligni, accusano Gurterres di ignoranza perchè ha avuto il coraggio di dire la verità.

Coraggio che nessun vigliacco capo di stato ha avuto, coraggio che il Vaticano non ha avuto col Papa attentissimo a non offendere i suoi angeli della pace. Mi congratulo con Guterres e spero che la sua elezione serva a cambiare un po' il vento dell'intolleranza e dell'odio che tira in seno all'ONU. Se Guterres e Trump riusciranno a trasformare l'andazzo attuale delle cose e sapranno schierarsi dalla parte della giustizia, contro la tracotanza senza pudore dell'islam e dei palestinisti, forse vedremo in futuro un mondo migliore. Ho forti dubbi che questo possa accadere ma, del resto, la parola speranza fa parte della cultura e della tradizione israeliana.

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Deborah Fait "Gerusalemme
Capitale di Israele, unica e indivisibile"
"Non si chiama Cisgiordania, si chiama Giudea e Samaria
"

www.jerusalemonline.com
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