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Deborah Fait
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Viviamo con le nostre maschere antigas nell'armadio! 30/08/2013

Viviamo con le nostre maschere antigas nell'armadio!
da Israele, Deborah Fait


Deborah Fait

Guerra si, guerra no. Mister Tentenna/Obama non ha ancora deciso mentre  dalla Siria, Libano e Iran arrivano le solite minacce a Israele “se Damasco verrà attaccata, Tel Aviv brucerà....Se l’occidente attacca Assad. Israele verrà distrutto....” e così via  di questo passo.
Le solite cose trite e ritrite tanto care al mondo arabo.
I media occidentali scrivono le idiozie di sempre “ Se gli USA interverranno sarà guerra....” e mi chiedo dove sono stati in letargo finora.
“Sarà guerra”???  finora i siriani cosa hanno fatto? Coltivato garofani?
La guerra in Siria dura da due anni, signori miei, e in due anni i siriani hanno ammazzato più di 100.000 siriani ,signori miei!
E le ultime migliaia le hanno ammazzate colle armi chimiche un paio di giorni fa, signori miei!
Allora perché “sarà guerra” solo quando interviene l’occidente come se le stragi di arabi contro altri arabi fossero bazzecole?
E’ la solita storia ripetuta fino alla noia.
Se gli arabi fanno le guerre non se ne parla o si arriva addirittura  all’immoralità  chiamandole  “Primavere”.
Se le guerre le fanno gli occidentali nel tentativo, spesso vano, di fermare gli eccidi di arabi per mani arabe allora il mondo si sveglia e condanna l’America ancora prima che la guerra incominci.
Nei miei scritti spesso condanno l’ipocrisia del politicamente corretto che, tradotto, significa “le porcherie arabe sono legittime e sacrosante”.
Visto che siamo in tema Siria, vorrei ricordare, in modo politicamente molto scorretto, alcuni  avvenimenti  accaduti in passato incominciando con quello  dell’agosto di 37 anni fa, esattamente il 12 agosto 1976, quando il padre dell’attuale dittatore/assassino siriano, Hafez El-Assad, mandò i falangisti libanesi filosiriani a  commettere una delle stragi più barbare della storia del MO: Il campo palestinese di Tar El Zatar fu raso al suolo e furono uccisi dai 2000 ai 3000 palestinesi.

Avete mai sentito, negli anni a seguire, una commemorazione dell’eccidio? Mai!
Una delle tante stragi dimenticate  in Libano fu anche  quella di Damour  in cui furono i palestinesi ad ammazzare, letteralmente squartandoli,  più di 600  libanesi cristiani per ordine di Arafat responsabile della morte di decine di migliaia di libanesi ( si parla di 40.000) negli anni  70/80.
Però però però, siccome , come dicevo, non tutte le stragi sono uguali, non tutte le guerre sono uguali,   ecco la madre di tutte le stragi, quella ricordata ad ogni occasione, quella sempre commemorata anno dopo anno: Sabra e Chatila,  dove gli assassini furono sempre i falangisti libanesi.
Perché Sabra e Chatila viene ricordata mentre Tal El Zatar e Damour no?
E’ chiaro e lampante amici, perché Israele , allo scopo di fermare i palestinesi che entravano a fare stragi di famiglie di ebrei nel nord del Paese, aveva permesso ai falangisti di entrare nei campi palestinesi per scovarne i terroristi.
Quindi ricordatevelo amici, esistono stragi più stragi e guerre più guerre delle altre, dipende da chi le fa. Se le fanno gli arabi valgono meno, molto meno, tanto meno da essere completamente dimenticate.
 
Ritornando all’attualità ,  la mia maschera antigas si trova nell’ armadio della camera da letto e credo che  tutti gli israeliani ormai ne sono muniti per cause di forza maggiore.
Come viviamo questa situazione in Israele? Come sempre, direi, la gente esce, si diverte, i bambini vanno a scuola, si va al cinema, a teatro, chi non ha figli a scuola, se può,  va in vacanza, tutti andiamo  al mare, supervaccinati  ormai contro gli isterismi  arabi e le loro minacce di distruzione e assolutamente sicuri che il nostro esercito ci saprà difendere come sempre ha fatto nella nostra storia.
Il Popolo di Israele  ha vissuto con i nervi saldi   tutte le guerre cui ci hanno costretto i nostri nemici.
Ha mantenuto i nervi saldissimi  in particolare quando le guerre sono regionali   come accadde durante la Guerra del Golfo quando Saddam Hussein colpì Israele con 39 scud e , insieme a Yasser Arafat, minacciava di far diventare Israele un inferno di fuoco.
In quell’occasione il mondo chiese cinicamente  a Israele di non difendersi e così fu, il Governo fu aiutato dalla calma della popolazione che se ne andava a fare le sue attività quotidiane con la maschera antigas a tracolla, come se niente fosse ma sempre pronti a infilarsi in un rifugio al primo suono delle sirene.
Credo sia anche questa forza morale che , secondo le statistiche, fa di Israele, nonostante le tante avversità,  uno dei paesi più felici del mondo. 
 
La “gratitudine” dell’America e dell’Occidente per essere rimasti calmi e razionali e per non aver risposto agli attacchi iracheni fu di chiederci sempre nuovi sacrifici territoriali fino ad arrivare ai colloqui di questi giorni e alla minaccia di Mister Kerry ”Se i colloqui falliranno, Israele sarà  delegittimato”. Non i palestinesi, badate,o,  al limite,  entrambi i contendenti, no, solo Israele.
Vi sembra logico?
Purtroppo niente è logico quando si tratta di Israele,  non è logico che dobbiamo privarci di terre che sono la nostra storia millenaria per  creare un paese che non è mai esistito, non è logico che altri decidano i nostri confini, non è logico che l’Occidente ci boicotti economicamente e culturalmente, non è logico che gli arabi non si rassegnino ad averci come vicini di casa, non è logico che ci minaccino sempre di morte, non è logico che nessuno riconosca la nostra Capitale e che ci costringano a dividerla con chi mai l’ha avuta, non è logico l’odio che ci perseguita, non è logico che ancora oggi qualcuno scriva sul Web che purtroppo Hitler non è riuscito a portare a termine la sua opera di genocidio del Popolo ebraico, non è logico  che una nazione, Israele,  unica Nazione del mondo , sia minacciata di distruzione e che il mondo lo accetti senza  protestare.
Niente è logico se non il  desiderio immenso di esistere e di vivere del Popolo ebraico nella propria Terra che si chiama Israele. Erez Israel!    
 
Noi siamo qui, siriani, calmi e tranquilli colle nostre maschere antigas nell’armadio ma state attenti perché Israele, col pericolo di una guerra chimica, non sarà troppo tollerante e ricordatevi che l’Israele del 2013 non è quello del 1990.
Dittatore avvisato......


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