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Manfred Gerstenfeld
Israele, ebrei & il mondo
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Il processo a Geert Wilders e l’incompetente giustizia olandese 29/10/2016
 

Il processo a Geert Wilders e l’incompetente giustizia olandese
Commento di Manfred Gerstenfeld

(Traduzione di Angelo Pezzana)

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Geert Wilders in tribunale

Geert Wilders, leader del Partito della Libertà ritorna dopodomani, 31 ottobre, davanti al tribunale dell’Aja. Nel 2014 aveva chiesto a un gruppo di simpatizzanti del suo partito “ cosa vogliamo, più immigranti marocchini o meno?” La risposta i tutti fu “meno marocchini”, dal contenuto giudicato uno stereotipo perché rivolto a tutti i marocchini indistintamente. I marocchini sono circa il 2% della popolazione olandese, eppure gli atti criminali a loro imputati è proporzionatamente molto più alta. Ovviamente è sbagliato incolpare tutti i marocchini e attribuire una responsabilità collettiva di quanto di illegale viene commesso da singoli individui. Affermarlo, come la domanda lascia capire, esprime una opinione etnicamente razzista. Tuttavia vi sono altri aspetti di questo processo che saltano all’occhio. Alcuni si riferiscono a situazioni che riguardano gli ebrei.

È bene ricordare che nell’ottobre 2010 Wilders subì un altro processo. Era accusato di avere insultato i musulmani con dichiarazioni ai media e con il film “Fitna”, nel quale veniva criticato il Corano. Ma il processo si rivelò una sconfitta del sistema giuridico olandese. L’avvocato di Wilders era riuscito a sfidare i giudici di quel primo processo chiedendone la sostituzione proprio alla prima udienza. Nel giugno 2011, l’accusa chiese l’assoluzione e alla stessa conclusione arrivarono i giudici.

Inserito in un contesto più vasto, il nuovo processo a Wilders rivela il totale fallimento del sistema poliziesco e legale della democrazia olandese.
Wilders vive da 12 anni sotto scorta. All’assassino di Theo Van Gogh, Mohamed Bouyeri, nel suo computer vennero trovati i piani per uccidere anche Wilders.
Se è ancora vivo è solo grazie alle sue guardie del corpo.
Quando dieci anni fa tenne una conferenza al Jerusalem Center for Public Affairs gli chiesi come mai erano solo due le guardie del corpo. “In Israele niente può succedere”, rispose. Quando intervenne al Begin Center alcuni anni dopo in numero delle guardie era arrivato a sei.
In Olanda Wilders si muove circondato da molte guardie, persino nel parlamento è protetto da speciali forze di sicuerezza, Nel corso degli anni ha ricevuto moltissime minacce, incluse quelle di morte. Nessun altro politico olandese si trova privato della propria privacy come lui.
Se polizia e sistema giuridico funzionassero adeguatamente, centinaia di aggressori che lo minacciano ogni giorno dovrebbero essere già in galera, mentre invece quasi nessuno viene denunciato o condannato.

Il rapper olandese-marocchino MoSheb era stato condannato nel 2009 a ottanta ore di servizi sociali dal tribunale di Rotterdam e a due mesi di libertà vigilata. Aveva minacciato Wilders di morte, nelle sue canzoni diceva che se l’avesse incontrato per strada gli avrebbe sparato. Un anno dopo, la Corte d’Appello dell’Aja l’assolse. La Corte Suprema stabilì nel 2012 che il tribunale doveva riesaminare il caso. Alla fine la sentenza fu di quaranta ore di servizi sociali e un mese di libertà vigilata.
Nel 2014 il rapper Hozny, anche lui musulmano, fu condannato a ottanta ore di servizi sociali e due mesi di libertà vigilata. In un video-clip, Hozny affermò che Wilders doveva essere imprigionato e giustiziato per le due dichiarazioni sull’islam.

Negli ultimi anni, si sono udite spesso le grida “morte agli ebrei” e simili da parte di musulmani olandesi. Un esempio, nel 2015, durante una manifestazione nel quartiere Schilerswjk dell’Aja a maggioranza musulmana, dove non vive quasi nessun ebreo, un centinaio e più di manifestanti urlavano “ ebrei assassini”. Questo avvenne dopo che un dimostrante era morto dopo essere stato arrestato dalla polizia.
Di rado, forse mai, le minacce contro gli ebrei sono finite in tribunale. Una indagine fra I giovani olandesi ha rivelato che vi è più antisemitismo fra i giovani musulmani che fra altri giovani della stessa età. Il 7% dei giovani musulmani che giustificano la violenza contro gli ebrei olandesi, sono almeno venti volte più numerosi dei giovani olandesi.

L'aggressione antisemita più grave avvenne in Olanda nel 2015, fu una rapina commessa da criminali di origine marocchina. Le vittime, due sopravvissuti alla Shoah, abitavano a Amsterdam, la donna era stata ad Auschwitz. I ladri gridarono “sporchi ebrei”, picchiandoli con violenza.Non vennero mai arrestati.
Le due Comunità musulmane più numerose in Olanda sono i turchi e i marocchini. Entrambi rappresentano un terzo del totale di un milione.

Una ricerca dalla Anti Defamation League ha rivelato che la maggioranza degli adulti di questi due paesi di origine sono antisemiti. Di fronte alle prossime elezioni agli inizi del 2017, il processo contro Wilders sarà centrale. Il programma del suo partito include la proibizione del Corano e la chiusura di tutte le moschee in Olanda. A questo riguardo, è da escludere che il processo potrà essere equidistante. Da un lato ci sono le dichiarazioni fatte da Wilders contro un gruppo etnico, dall’altro ci sono le ben più gravi minacce di morte che Wilders ha ricevuto, l’impatto che hanno avuto sulla sua vita e le condanne risibili contro i criminali musulmani nei processi.
In conclusione: una sentenza di un’ora di servizi sociali per Wilders sarebbe già troppo.

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Manfred Gerstenfeld è stato presidente per 12 anni del Consiglio di Amministrazione del Jerusalem Center for Public Affairs. Collabora con Informazione Corretta. E' appena uscito il suo nuovo libro "The war of a million cuts" (in inglese). E' una analisi di come ebrei e Israele sono delegittimati e come farvi fronte.

www.jerusalemonline.com
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