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Giovanni Quer
Israele: diritto e società
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Quand’è un parlamentare israeliano a promuovere il BDS 18/08/2016
 Quand’è un parlamentare israeliano a promuovere il BDS
Commento di Giovanni Quer

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In alto Bassel Ghattas

A Montreal si svolge il World Social Forum, l’alternativa della società civile al World Economic Forum, in cui ONG da tutto il mondo si riuniscono a discutere i problemi dei nostri tempi, compresi de-colonizzazione, razzismo, sviluppo economico e diritti degli indigeni.
Israele figura tra i regimi razzisti, oppressivi e tirannici. Circa 23 eventi al WSF di Montreal hanno promosso la retorica di Israele come stato razzista, oppressivo e di apartheid, il ritorno dei profughi come unica soluzione al conflitto e la generale visione di Israele come fonte dell’instabilità della regione.
Secondo un articolo del Jerusalem Post, un evento promosso da un’associazione iraniana per il dialogo inter-religioso è stato cancellato dopo una polemica sulla stampa canadese a causa del contenuto antisemita - Israele che controlla l’America, che controlla Daesh che sparge sangue nel Medio Oriente, una delle più aggiornate versioni dell’accusa antisemita secondo cui Israele controlla il mondo.
Dei 23 eventi svoltisi al WSF, anche una mostra sul BDS, vari incontri sul diritto al ritorno dei profughi, sulla situazione dei palestinesi sotto l’apartheid israeliano, ecc. Tra i partecipanti anche un gruppo palestinese che vuole far causa alla Gran Bretagna per la Dichiarazione Balfour, considerata il preludio della Nakba (catastrofe in arabo; parola usata per denominare la creazione di Israele).
La Grande Conférence Palestine si è tenuta l’11 agosto, dal titolo “Palestinesi sotto occupazione apartheid e assedio”, e si è parlato in particolare di cristiani.
Tra gli oratori anche il parlamentare israeliano Bassel Gattas, della Lista Araba Unita e Nora Carmi attivista cristiana palestinese.
L’evento è stato organizzato dal gruppo Canadian Friends of Sabeel.
Sabeel è un centro ecumenico di teologia della liberazione fondato da Naim Ateek, tra i pionieri della teologia della liberazione palestinese. I suoi attivisti hanno partecipato alla redazione del documento Kairos Palestina 2009, che definisce il sionismo come un’ideologia basata su un concetto primitivo di dio, Israele come un’impresa imperialista e incita al boicottaggio di Israele.
Il centro Sabeel organizza viaggi, incontri e pubblicazioni che promuovono la teologia della liberazione palestinese, compresa la sostituzione del popolo di Israele biblico con i palestinesi e l’accusa al sionismo di abbracciare un’idea tribale di dio per giustificare le aspirazioni nazionaliste e politiche razziste.
Dal podio del WSF, Bassel Ghattas ha denunciato Israele come stato di apartheid e ha promosso il BDS come risposta al brutale regime sionista. Non è la prima volta che Ghattas si fa sentire apertamente anti-israeliano. A febbraio aveva incontrato le famiglie dei terroristi palestinesi che hanno partecipato all’ultima ondata di attacchi con coltelli.
In aprile ha rilasciato un’intervista al quotidiano Al-Quds Al-Arabi in cui aveva attaccato Abbas per essersi impegnato a fermare il terrorismo.
Secondo Ghattas, Abbas avrebbe fatto il gioco degli israeliani non rivendicando l’autonomia dell’Autorità Palestinese e ammettendo che gli accoltellamenti non sono di atti di resistenza ma attacchi terroristici.
Gattas appoggia il BDS da cristiano e da parlamentare israeliano. Il movimento cristiano per il BDS ha radici nella teologia della liberazione palestinese, che nega la legittimità di uno Stato ebraico come particolarismo religioso superato da Gesù e promuove il boicottaggio come forma di resistenza cristiana che ha in Gesù il proprio modello.
Che sia un parlamentare israeliano a promuovere il boicottaggio è particolarmente grave. Alcuni politici vogliono richiedere una sospensione del parlamentare arabo, altri credono sia più intelligente “lasciarlo fare” per non renderlo martire.
La Lista Araba Unita dovrebbe rappresentare la minoranza araba in Israele. Se il BDS è un interesse del gruppo arabo, più che proposte di legge per lo sviluppo socio-economico, allora vi è un problema nella dirigenza politica, che spesso non rispecchia gli interessi della popolazione.
Lo scopo dei parlamentari arabi come Ghattas, Hanin Zoabi, Ahmed Tibi e Jamal Zahalka è quello di far scoppiare il conflitto trai banchi della Knesset, e accusare Israele di razzismo quando prende provvedimenti contro parlamentari che incitano all’odio o lodano il terrorismo.
Sarebbe certo più utile che si occupassero di più dello sviluppo socio-economico della minoranza araba, che comprende anche la denuncia di discriminazioni e proposte di avanzamento degli interessi dei cittadini arabi. Per ora, pare che la dirigenza politica araba-israeliana definisca un unico interesse: la lotta contro Israele.

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Giovanni Quer

www.jerusalemonline.com
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