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Intervento in difesa di Israele all'Onu del Principe Verde, figlio di Hamas (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)
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Israele si prepara a ogni tipo di attacco da parte dei terroristi di Hezbollah (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)
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Ugo Volli
Cartoline
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La somma zero 19/06/2017
La somma zero
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

A destra: Abu Mazen

Cari amici,

ho una domanda per voi che seguite Informazione Corretta e le mie cartoline e dunque ricevete abbastanza informazioni su quel che accade in Medio Oriente: secondo voi qual è la linea politica dell'Autorità Palestinese? Qual è il progetto che sostiene, quali i suoi obiettivi, gli interessi che intende tutelare? Vi faccio questa domanda perché in apparenza la politica dell'AP è molto ondivaga: oggi per le trattative, domani per il rifiuto di parlare con l'"occupazione", oggi per la pace, domani per i terroristi, oggi amica dell'America, quando si prospettano dei nemici per gli Usa, da Saddam Hussein a Assad, a loro favore, ieri per un accordo con Hamas, oggi per togliere ai gazawi che Hamas amministra i servizi sanitari, l'elettricità, i rifornimenti di gasolio.

In realtà la risposta è molto semplice. I palestinisti cercano una sola cosa: danneggiare Israele per quanto possono, fare quel che è più pericoloso, dannoso, violento contro gli ebrei e Israele. Non c'è una politica autonoma, non c'è alcun progetto, nemmeno quello di costruire lo stato che vogliono solo come strumento per fare del male a Israele, se no avrebbero almeno tentato di costruire qualche elemento di sovranità, chessò, battere moneta (e invece usano lo shekel). Vi faccio solo un esempio recentissimo.

Voglio cioè mostrarvi le reazioni all'assassinio di una giovane poliziotta, Hadas Malka, caduta nella città vecchia di Gerusalemme per l'assalto a freddo non provocato e non motivato da nulla di tre terroristi, armati di coltelli e mitra, di cui avete letto probabilmente grazie a Informazione Corretta (http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=180&sez=120&id=66674) e i social, perché i media tradizionali ne hanno parlato poco (http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=999920&sez=120&id=66683) e per lo più malissimo (https://twitter.com/GabRosenberg/status/876420823812386816/photo/1, https://twitter.com/yankifarber/status/876161273712476160/photo/1). Qui https://www.facebook.com/israellycoolblog/videos/1102532633165890/ vedete le reazioni di esultanza della folla davanti alla casa di uno degli assassini (liquidati dopo l'assalto da altri poliziotti). Questa è la notizia dell'agenzia ufficiale di stampa (https://www.maannews.com/Content.aspx?id=777676) di cui quella della BBC è la copia conforme (https://twitter.com/yankifarber/status/876161273712476160/photo/1) – il che non va a onore dell'imparzialità dell'agenzia palestinese, sia ben chiaro, ma a vergogna della BBC. Questa è la richiesta di Netanyahu perché la dirigenza palestinese condannasse il gesto terroristico (http://www.timesofisrael.com/netanyahu-demands-pa-condemn-jerusalem-attack/). Poteva essere un modo per salvare la faccia, di fronte all'evidenza del crimine. E invece... Abbas ha condannato i poliziotti israeliani per aver sparato contro i poveri terroristi per fermarli dopo l'assassinio della loro collega (http://www.timesofisrael.com/breaking-silence-pa-condemns-israel-for-killing-jerusalem-assailants/).

Immagine correlata
Gioco a somma zero

Questo è stato il commento di Netanyahu: "Invece di condannare l'attentato - ha osservato oggi il premier, Benyamin Netanyahu, nella seduta del consiglio dei ministri -, al-Fatah, che è diretto da Abu Mazen, ha pubblicato un documento in cui condanna gli agenti che hanno ucciso i terroristi mentre loda questi ultimi, qualificandoli come 'eroi'". "A quanto pare non c'è limite - ha esclamato - alla menzogna e alla spudoratezza. L'Anp si rifiuta di condannare l'attentato e pagherà adesso indennizzi alle famiglie degli assassini". Netanyahu ha concluso con un appello alla comunità internazionale affinché condanni l'attacco e faccia pressione sull'Anp perché cessi di pagare assegni alle famiglie degli assalitori palestinesi. (ANSAmed, 18 giugno 2017).

Insomma, purché faccia male a Israele e agli ebrei, ogni crimine è lodevole. Del resto l'Autorità Palestinese ha appena respinto le reazioni americane perché smettesse di pagare ai terroristi condannati al carcere per delitti di sangue degli stipendi (i quali, pensate un po', sono proporzionali alle loro condanne e dunque ai ai loro crimini): https://www.memri.org/reports/pa-stresses-payment-to-prisoners-will-continue. Non c'è rispetto della vita umana né spirito di pace che tenga, qui, non c'è neppure progetto. Solo un miope egoismo e l'idea di un gioco a somma zero, come dicono gli analisti della teoria matematica dei giochi: se tu perdi, io vinco, se tu subisci un danno, io ne ho un vantaggio, se uno dei tuoi muore, è un nemico in meno, come ho visto scrivere sui social a certi islamisti francesi. Naturalmente questo tipo di strategia nel mondo moderno è perdente, non individua i vantaggi veri che si perdono nel far male ai nemici. E' la mentalità, perdente e per l'appunto suicida, dei fanatici attentatori suicidi, che siano armati di esplosivi o di coltelli. Quel che bisogna sapere è che non si tratta di follie di giovani disturbati o senza speranza. Al contrario è l'ideologia ufficiale, la linea politica del palestinismo, che l'ha presa dalla radice islamica, dove essa abbonda a partire dal Corano. Se non altro per questo, possiamo essere sicuri che perderanno.

Immagine correlata
Ugo Volli - clicca sulla copertina del libro per tutte le informazioni e procedere all'acquisto


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90
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