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Ugo Volli
Cartoline
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Una lezione di buon senso 28/05/2017

Una lezione di buon senso 
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Cari amici,

avete visto? Siamo “profondamente scontenti”; anzi, a dire il vero “l’Italia è rimasta profondamente scontenta” e quindi anche noi dobbiamo esserlo. Che poi “l’Italia” di fatto sia Gentiloni, Alfano, il Pd, o magari anche Boldrini, Bergoglio, i giornaloni, non importa, dobbiamo rattristarci tutti. Di che esattamente? Ma di Taormina, che diavolo. Un posto così bello, un teatro così bello, un paesaggio così bello, degli alberghi così belli, un mare così bello, salvo per qualche giorno anche dall’invasione dei clandestini (perché quando si vuole è possibile tenerli lontano, vero?), tanta pubblicità turistica, e però noi siamo scontenti, anzi non solo scontenti, “profondamente scontenti” (http://www.lastampa.it/2017/05/27/cultura/opinioni/editoriali/quel-muro-invisibile-di-taormina-fxTlQATYs5muW0zp3LRT9K/pagina.html).

E perché mai? Perché, guardate un po’, nel comunicato finale Trump ha ottenuto che fosse inserita questa frase: "Pur sostenendo i diritti umani dei migranti e rifugiati, riaffermiamo i diritti sovrani degli Stati di controllare i loro confini e fissare chiari limiti ai livelli netti di immigrazione, come elementi chiave della loro sicurezza nazionale e del loro benessere economico". (http://www.ansa.it/g7_italia_2017/notizie/2017/05/26/g7-bozza-si-diritti-migranti-ma-anche-difesa-confini_3f8f97ac-275e-430c-893e-5943934ba538.html). L’avete letta? Siete scontenti, profondamente scontenti, direi quasi disperati, delusi, furibondi? No? Ma allora dovete essere proprio senza cuore.

Pensate. Si dice che i “migranti” (senza specificare che si tratta di quelli senza visto, senza permesso, senza notifica, che non attraversano secondo i varchi legali e dunque violano la legge dello stato che regola l’ingresso nel territorio nazionale, e perciò sono illegali, clandestini, letteralmente fuorilegge), si dice dunque che i “migranti” hanno i loro diritti umani, il che è indubitabile, e che le maggiori potenze economiche del mondo sostengono questi diritti. Fin qui tutto bene, credo. Ma poi si parla di “diritti sovrani degli Stati”: voi pensate che Marx, coi suoi “proletari di tutti i paesi unitevi” potesse accettare i diritto sovrani? E l’Internazionale di Lenin, poteva forse sopportare che esistessero gli Stati, almeno quelli senza rivoluzione?

Ma c’è di peggio: il diritto è sempre tale rispetto a una possibilità concreta. Dunque che “diritto” addirittura “sovrano” hanno gli Stati? “Di controllare i confini”. Ma siamo impazziti, dice la scontenta Italia: controllare i confini? No, lo stato non deve fare questo. Deve fare norme complicatissime per impedire qualunque forma di imprenditorialità, deve possedere aziende televisive e magari petrolifere, alimentari, aeree. Deve mantenere migliaia di enti inutili e milioni di lavotari che vi afferiscano. Deve impedire l’uso del contante, nella lodevole intenzione di controllare (e taglieggiare ogni scambio economico). Ma i confini no, salvo quelli fiscali, naturalmente, per evitare che chi lavora impianti la sua azienda dove il rapporto fra servizi pubblici e costi fiscali è più favorevole. Del resto i confini ormai ce li siamo dimenticati. Coi paesi vicini c’è Schengen e sul mare, che volete, viaggiano liberi sandolini e piccoli navigli, non vorrete mica considerare un confine il golfo di Taormina?

Ma non solo questi stati vogliono “controllare i confini” , pretendono addirittura di “ fissare chiari limiti ai livelli netti di immigrazione”: limiti all’immigrazione? Addirittura chiari? Siamo impazziti? E “l’accoglienza” dove la mettiamo? Volete far piangere il Papa? Arriva qualcuno che pretende, solo perché è nato fuori, di essere ospitato e mantenuto e voi volete porre “limiti” invece di dir di sì e cercare in tutto il mondo le risorse per questa “ospitalità” (che, diciamolo, permette anche a un buon numero di cooperative, Ong, esperti, consulenti, assistenti, politici e loro amici, organizzazioni religiose, di recente a quanto pare perfino la Mafia di fare dei bei fatturati). Ma no, noi vogliamo una bella tassa mondiale da spendere qui per mettere in begli alberghi tutti quelli che decidono di arrivare e pagare loro anche loro qualche piccolo piacere, l’argent de poche, il cibo che desiderano, magari qualche svago…

E perché vogliono “controllare” e “fissare limiti”? Per via “della loro sicurezza nazionale e del loro benessere economico”. Che egoismo è questo? Pensare al benessere economico loro invece che a quello dei poveri rifugiati e dei loro intermediari? E’ puro egoismo. Quanto alla sicurezza nazionale, l’ha detto il prefetto di Milano, a proposito della marcia di sabato scorso per i “migranti” : “L’accoglienza se fatta bene è un elemento di sicurezza”. (http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_maggio_19/stazione-centrale-marcia-accoglienza-sala-aggressione-feriti-8ae4d3d2-3c6f-11e7-bc08-57e58a61572b.shtml). Non ve n’eravate accorti? Negli ultimi anni ci sono stati centinaia di attentati in Europa, parecchi dei quali mortali, vere e proprie stragi, come quella recente di Manchester. Qui avete un po’ di elenchi: http://www.osservatorelibero.it/2017/03/24/europa-2017-nel-mirino-del-terrorismo-elenco-aggiornato-degli-attentati/; http://www.lettera43.it/it/articoli/cronaca/2016/07/15/europa-gli-attentati-piu-sanguinosi-negli-ultimi-12-anni/199311/; https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Attentati_terroristici_per_anno. A voler essere generosi, il 90% di questi attacchi è stato compiuto da terroristi islamici. Certo, non tutti erano immigrati clandestini, altri erano immigranti legali o anche cittadini dei paesi colpiti in quanto figli di immigrati. Così per esempio lo stragista di Manchester (a proposito, che ne pensate adesso della nazionalizzazione automatica dei figli degli immigrati, così caldamente sostenuta dalla sinistra?). Be’, saranno stati tutti casi di “accoglienza” non “fatta bene”, immagino. Sono un po’ tanti, però. Che ci sia un’altra strategia migliore per ottenere la sicurezza, per esempio il controllo dei confini?

Uscendo dall’ironia: il controllo del confine è un elemento essenziale di qualunque proprietà. Se io non controllo l’accesso a un terreno di mia proprietà, in sostanza lo abbandono e in certi casi esso può essere preso da un altro per usucapione (https://www.laleggepertutti.it/25338_lusucapione-cose-e-come-funziona), Un governo che non vuol controllare chi entra nel paese che dovrebbe amministrare lo sta dando via. Quanto alla “sicurezza”, si tratta del primo compito di ogni stato, almeno nella tradizione europea di pensiero politico che parte da Hobbes; aggiungeteci pure il “benessere economico”, che rientra nella definizione dei compiti degli stati da almeno un secolo. Un governo che per tener dietro a dei suoi valori morali (sia il culto del Grande Cocomero alla Snoopy, sia l’accoglienza alla Bergoglio), trascura i suoi compiti fondamentali. Perché dovrei pagare le tasse a qualcuno che mi importa in casa terroristi presenti e futuri? A Taormina il “rozzo” Trump ha dato una lezione di politica agli “idealisti” e “colti” politici europei. Speriamo che continui a imporre il buon senso e che i fratellini americani dei politici europei non riescano ad azzopparlo.

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