domenica 19 febbraio 2017
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Invia ad un amico
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Apri gli occhi su Gaza! (con sottotitoli italiani)
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

I ragazzi che difendono Israele
Per consultare l'archivio Video
CLICCA QUI


Clicca qui





Hai già visitato il sito SILICON WADI?


Clicca qui



 
Ugo Volli
Cartoline
<< torna all'indice della rubrica
La parola dei bugiardi 01/02/2017
La parola dei bugiardi
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

A destra: il Muro Occidentale, a Gerusalemme

Cari amici,

non vi parlo oggi del terribile provvedimento razzista di Trump che non è affatto terribile né razzista, dato che sospende solo la possibilità di immigrazione da sette stati (su 52 che aderiscono all’OCI, l’”Onu musulmano”), vale per tutte le religioni e le etnie, e vige solo un periodo di tre mesi, quel che serve per rendere più sicuro il sistema di ammissione. L’indignazione e lo scandalo che sono seguiti a questo ragionevole provvedimento mostrano solo due cose: 1) l’ostinata, e questa volta sì, terribile volontà di manipolazione dei media e degli apparati politici, disposti a qualunque falsità pur di fare scandalo sul presidente degli Stati Uniti che contraddice sistematicamente la loro ideologia di resa. 2) la credulità di parte dell’opinione pubblica, anche di quella ebraica, che di fronte a un appello all’indignazione non esita un attimo a seguire lancia in resta la carica dei migliori, dei “democratici” contro i “fascisti”, senza fermarsi neanche un attimo non dico a riflettere, ma anche solo a informarsi dei fatti.

E non vi scrivo neanche dello scandalo per l’islamofobia dell’attentato del Quebec, che molti, fra cui l’ineffabile Enrico Letta, si sono affrettati a mettere in conto a Trump, prima di rendersi conto che l’identità dei terroristi non era affatto chiara. Si tratta di uno scandalo perfettamente parallelo a quello per i provvedimenti di Trump, perché si basa sulla rimozione del pericolo rappresentato dai musulmani e in particolare degli immigrati clandestini e sul desiderio di trasformarli comunque in vittime, per poterli adottare e “accogliere” degnamente contro i “razzisti” che chiudono loro le porte. Naturalmente l’Islam non è una razza e quindi il razzismo non c’entra, ma una cultura politica intollerante e violenta. Beninteso non tutti i musulmani sono terroristi, ma parecchi sì, e tanto più pericolosi quanto più osservati. Hanno fatto tantissime vittime (anche fra di loro, ma questa non è una scusa: pure le bande criminali si affrontano in sanguinose faide, che non le rendono affatto meno pericolose). Fermarli è fondamentale e ormai si può fare solo con le maniere forti.

Di tutto ciò vi scrivo ormai da molti anni e non voglio argomentarlo oggi. Ciò di cui voglio parlarvi è invece una questione in apparenza assai più piccola e meno sanguinosa: “solo” una serie di dichiarazioni di funzionari dell’Autorità Palestinesi e di Fatah. C’entra un po’ con questi episodi, perché testimonia di una mentalità del tutto intollerante alla verità e alle ragioni dell’altro, cioè in fondo la stessa che porta al terrorismo. Le trovate qui: http://www.timesofisrael.com/palestinians-protest-un-chief-for-affirming-jewish-link-to-temple-mount/.

La storia è molto semplice. Il nuovo segretario dell’Onu Guterres ha detto l’altro giorno in maniera un po’ casuale, in mezzo a un discorso alla radio israeliana, che ciò che i Romani hanno distrutto 2000 anni fa a Gerusalemme era il Tempio Ebraico. Ci sono dubbi? Basta andare all’Arco di Tito e guardare il bassorilievo col bottino, leggere Giuseppe Flavio e le altre testimonianze degli storici contemporanei, scorrere alcune delle numerose tirate antigiudaiche dei Padri della Chiesa che dopo la distruzione del Tempio sostennero che Gesù l’aveva previsto, andare a vedere in loco i resti archeologici dei bagni rituali, le iscrizioni e le monete... magari dare un’occhiata anche al libro delle Lametazioni e al Talmud. O, se si vuole, leggere i chiari riferimenti che vi fa perfino il Corano. Insomma si tratta di uno dei pezzi di storia più conosciuti e testimoniati che vi siano in assoluto e Guterrez non ha fatto che citare un episodio ovvio.

Immagine correlata
Antonio Guterres, Segretario Onu

"[Guterres] ha ignorato la decisione dell'Unesco, che considera la moschea di Al-Aqsa esclusivo patrimonio islamico", ha dichiarato Adnan al-Husseini, il ministro degli affari di Gerusalemme dell'Autorità Palestinese all’agenzia cinese Xinhua, precisando che il segretario generale dell'Onu "ha violato tutte le consuetudini legali, diplomatiche e umanitarie, è andato al di là del suo ruolo di segretario generale, e deve chiedere scusa al popolo palestinese." (http://www.jpost.com/Arab-Israeli-Conflict/Palestinians-slam-UN-chiefs-remarks-on-Jewish-ties-to-Temple-Mount-480004). Ma vi rendete conto? Una delibera dell’Unesco che abolisce la storia? Un politico che descrive un fatto notorio deve chiedere scusa per questo? Se gli facesse comodo dire che due più due fa cinque, condannerebbero chiunque difende l’aritmetica (anzi già lo fanno, coi numeri della loro popolazione).

E non è finita qui: Ahmad Majdalani, membro del Comitato Organizzatore Esecutivo dell’Olp, ha detto che le dichiarazioni "minano l'affidabilità delle Nazioni Unite come un corpo che dovrebbe sostenere i popoli occupati." "Sembra che al segretario generale delle Nazioni Unite manchi la cultura e la conoscenza necessaria nel suo ruolo", ha detto Majdalani, che serve anche come consulente del Presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas, ha detto all’agenzia Xinhua. Fayez Abu Eitah, segretario generale del Consiglio rivoluzionario di Fatah, ha detto che le dichiarazioni di Guterres sono inaccettabili politicamente e moralmente. [... ] "[Le dichiarazioni] sono un attacco diretto il diritto del popolo palestinese nella città santa, sono sbilanciate in favore delll’occupazione servono a dare legittimità alla presenza illegale di Israele a Gerusalemme," ha dichiarato Abu Eitah alla televisione ufficiale PA.”

Non sto a raccontarvi chi manchi di conoscenze storiche, moralità, diritti su Gerusalemme. E non sto a dirvi che la mozione dell’Unesco, su cui – vi ricordo – l’Italia si astenne, mostra in questa polemica il suo vero volto di negazione violenta della storia, tutt’altro che la “dichiarazione di routine, senza conseguenze” che cercò di raccontarci l’allora ministro degli esteri e ora primo ministro Gentiloni (chi conosce l'ebraico può guardare questo lungo video sulle ricchezze archeologiche di Israele: https://www.youtube.com/watch?time_continue=133&v=EFD_o0-1QbQ)

Voglio solo farvi una domanda. Vi fidereste di gente del genere per comprare non dico una macchina usata, ma anche una bottiglietta d’acqua? Gente con un tale disprezzo per la semplice verità dei fatti, così capace di mentire a vuoto, è davvero difficile da trovare. E sono “ministri”, “presidenti”, alti funzionari di un’organizzazione che pretende di essere uno stato (ma in realtà si dedica soprattutto al terrorismo e al ladrocinio). Com’è che tutti coloro che si stracciano le vesti per la “post-verità” non si inquietano per quest’uso sistematico della menzogna? E, spiegatemi, se non ci si può assolutamente fidare di loro quando parlano di storia antica, pacifica, notissima, quando mai si potrà credere alla loro versione di fatti contemporanei e controversi. E, soprattutto, su che base una persona almeno un po’ responsabile può fidarsi delle loro promesse di pace e rinuncia al terrorismo?

Immagine correlata
Ugo Volli; clicca sulla copertina del libro per tutte le informazioni e procedere all'acquisto


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT